Connettiti con noi

Notizie

Malattie tropicali, l’allarme di Medici Senza Frontiere / VIDEO

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

ROMA. Per rompere il circolo vizioso che relega all’oblio le malattie tropicali dimenticate, è necessario ampliare i programmi esistenti di diagnosi e trattamento dei pazienti e dare maggior sostegno alla ricerca medica per sviluppare test diagnostici e trattamenti più semplici ed efficaci. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere (Msf), dal titolo “Combattere l’oblio”.
Il rapporto si basa sui 25 anni di esperienza dell’organizzazione medica, durante i quali sono stati sviluppati programmi per combattere malattie come il Chagas, la malattia del sonno e il kala azar in America Latina, Africa sub-sahariana, Asia meridionale e nel Caucaso.

LA RICERCA. Il rapporto esamina queste malattie ed evidenzia che l’accesso alle cure di qualità richiede una maggiore volontà politica da parte dei grandi finanziatori internazionali e dei governi di quei Paesi in cui le malattie sono endemiche. Msf chiede inoltre di intensificare la ricerca e lo sviluppo a livello mondiale per conseguire nuovi test diagnostici e trattamenti più efficaci per queste malattie che colpiscono soprattutto le persone dei paesi in via di sviluppo. Kala azar (leishmaniosi viscerale) e malattia del sonno (tripanosomiasi umana africana) sono sempre mortali se non vengono trattate. Insieme al Chagas (tripanosomiasi americana), queste malattie tropicali dimenticate colpiscono milioni di persone, uccidendone migliaia ogni anno.
PER SAPERNE DI PIU’:
Clicca qui per leggere il rapporto “Combattere l’oblio” (in inglese)
 

di Francesco Gravetti

Agenda

medolla 5 ore fa

Salma, compagna di scuola di Hind Rajab, consegna a Kaouther Ben Hania il Premio Pellegrini di Pace

Gravetti 1 giorno fa

Nuovi Ogm, l’Europa decide. L’appello: «Fermare la deregolamentazione»

medolla 2 giorni fa

Cpr, il muro dei diritti negati: da Napoli riparte la mobilitazione contro i centri di rimpatrio

Gravetti 5 giorni fa

Castellammare di Stabia, cresce la rete del sociale

Salta al contenuto