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ALLA BIBLIOTECA DEDICATA AD ANNALISA DURANTE IL RINNOVO DEL PROTOCOLLO TRA ORDINE PSICOLOGI E FONDAZIONE POL.I.S.

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Si è svolto questa mattina, 27 maggio 2026, presso la Biblioteca a Porte Aperte “Annalisa Durante” di Napoli, il convegno “Tra trauma, giustizia e comunità. Il supporto psicologico ai familiari delle vittime di reato tra dimensione clinica, giuridica e sociale“, promosso dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. Nel corso dell’evento è stato rinnovato il protocollo vigente tra Ordine e Fondazione che garantisce il sostegno psicologico alle vittime innocenti della criminalità in Campania e ai loro familiari.
“​E’ una giornata importante – ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, Armando Cozzuto – perché l’Ordine e la Fondazione Pol.i.s. siglano un nuovo protocollo aggiornato, che consentirà di rafforzare e valorizzare l’attività di supporto psicologico rivolta alle vittime innocenti della criminalità. Con questa nuova intesa teniamo conto dei cambiamenti sociali, culturali e normativi, per consentire agli psicologi di intervenire in modo sempre più mirato ed efficace con le vittime di reato e con i loro familiari, ma anche gli stessi operatori della Fondazione, che da anni sono in prima linea“.
Il vero protagonismo è fare squadra, questo fare squadra si include nell’Ordine degli Psicologi e include l’Ordine degli Psicologi. Questo protocollo riparte dalla casa di Annalisa Durante, è preferibile accendere un fiammifero nella notte che limitarsi a maledire l’oscurità, questo detto antico afferma bene l’impegno di Giannino qui, nella Biblioteca a Forcella. Inoltre ritengo che noi Pol.i.s.,  psicologhe e psicologi dobbiamo giungere al fine Comune, ovvero sostenere il concetto di NON INVANO, una dimensione socioculturale, assistenziale e psicoaffettiva rispetto alla vita delle vittime innocenti e a quella dei loro familiari, per me rappresenta la visione laica della risurrezione, risorgere dalle macerie del dolore. E infine il divenire comunità, perché essa sostiene la possibilità di stare insieme per evitare che uno solo rappresenti il tutto, e per evitare che ciascuno si senta un frammento, nella comunità siamo un tutto nel frammento e un frammento del tutto“, così don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s.
All’evento hanno preso parte i familiari delle vittime innocenti Giannino Durante, papà di Annalisa, Maria Romanò, sorella di Attilio, Tania Sorrentino e Maria Adriana Cerrato, moglie e figlia di Maurizio Cerrato, e Giuseppe Granata, figlio di Raffaele e presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.
A portare i saluti istituzionali Ida Carbone, in rappresentanza del Prefetto di Napoli, Simona Di Monte, avvocata generale di Corte di Appello in rappresentanza del Procuratore Generale, l’assessore Antonio De Iesu, in rappresentanza del Sindaco, la tenente di vascello Valeria Lippolis, in rappresentanza del Comandante del Comando Logistico della Marina Militare, il tenente colonnello Giuseppe Musto in rappresentanza del Comandante della Legione Carabinieri Campania.

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