Connettiti con noi

Primo Piano

Plastica monouso bandita dall’UE «Quella del Parlamento europeo è una decisione storica»

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

NAPOLI- Entro il 2021 nell’Unione europea non circoleranno più plastiche monouso. La decisione del Parlamento europeo a Strasburgo di mercoledì è netta e chiara. I prodotti usa e getta nel giro di poco più di due anni dovranno scomparire dal mercato dei Paesi in quota Ue. Da cancellare dunque prodotti come cotton fioc, posate, cannucce e molti altri. Le organizzazioni ambientali si sono pronunciate più volte negli anni sulla necessità di ridurre i materiali plastici usa e getta fino alla cessazione della loro produzione. In questi anni Let’s Do It! Italy ha promosso diverse campagne di sensibilizzazione in questo senso, sottolineando che i materiali plastici costituiscono il 70 per cento dei rifiuti marini. «Quella del Parlamento europeo è una decisione storica. Dalla quale non si torna indietro. Siamo fiduciosi che il Ministero dell’Ambiente italiano si adoperi in tempi celeri per la ratifica del provvedimento. Le azioni portate avanti finora guardano in questa direzione. Anche le parole pronunciate ieri nel corso del Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa dal sottosegretario Micillo ce lo fanno credere». A dirlo Vincenzo Capasso, presidente di Let’s Do It! Italy. Con le nuove regole  si dovrebbe di cancellare più della metà dei rifiuti nei nostri mari, evitando danni ambientali per 23 miliardi di euro e con un risparmio per i consumatori di 6 miliardi e mezzo a fronte di costi di circa 2 miliardi e 300 milioni.

di W. M.

Agenda

Gravetti 17 ore fa

Scuola e Volontariato 2026, oltre mille studenti al Palacercola per la grande festa della solidarietà promossa da CSV Napoli VIDEO E FOTO

medolla 5 giorni fa

DDL Immigrazione, 27 organizzazioni lanciano l’allarme: “A rischio i percorsi di inclusione dei minori stranieri soli”

Gravetti 7 giorni fa

Carceri, il rapporto Antigone: sovraffollamento record mentre cresce il disagio sociale

Gravetti 1 settimana fa

Beni confiscati, patrimoni dismessi e terreni incolti: serve una rete per creare occupazione e welfare

Salta al contenuto