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L’educazione allo Sviluppo riparte da Napoli

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NAPOLI.   “Educazione allo Sviluppo, strategie territoriali per una sfida globale”  è il tema del progetto finanziato dalla Commissione Europea, realizzato da Ltm che sarà presentato sabato 10 dicembre alle 10 al Pan – Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille 60. Un modo per contribuire in maniera attiva alla promozione dei diritti umani e della giustizia sociale a livello locale e mondiale, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e della società civile. Parteciperanno Gianni Pittella, primo vice-presidente del Parlamento Europea, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli,  Giovanna del Giudice, assessore provinciale alle Pari Opportunità, Politiche giovanili, Cooperazione Internazionale. Alla presentazione interverranno Renata Molino, responsabile Progetti Italia Ltm, Diego Bouchè, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Rocco Conte, portavoce del coordinamento ong e associazioni di solidarietà della Campania (Coasic), oltre ai giornalisti Luca Mattiucci e Carlo Ciavoni.
IL PROGETTO – Il progetto “Educazione allo Sviluppo, strategie locali per una sfida globale” dura complessivamente 24 mesi ed è realizzato in partenariato con  l’Università Orientale, con il  Coasic e con sei Ong della Campania e dell’Africa Occidentale. L’iniziativa vede la partecipazione della Regione Campania  (Ufficio Scolastico Regionale e Archivio Pace e Diritti Umani), del  Comune di Napoli (CEICC e Servizio Educazione alla Pace) e di Comunicare il Sociale. L’obiettivo generale è contribuire alla realizzazione degli impegni in materia di sviluppo, con particolare riferimento agli otto Obiettivi del Millennio, attraverso lo svolgimento di attività integrate di formazione, comunicazione, sensibilizzazione, volte alla promozione della sicurezza alimentare, della parità di genere, della sostenibilità ambientale, della prevenzione e cura dell’Hiv/Aids, la malaria e le altre malattie.
LA FORMAZIONE – Le attività di formazione ed educazione allo sviluppo  prevedono il coinvolgimento nello specifico di dodici operatori di comunicazione, 1400 alunni di scuole secondarie, 50 insegnanti, 40 studenti e laureati in Scienze Politiche, cinque dirigenti di Autorità Locali. Le azioni di comunicazione e sensibilizzazione saranno veicolate attraverso un’esposizione interattiva itinerante, una mostra fotografica, un cortometraggio, una graphic novel, uno spot radiofonico e articoli e approfondimenti sulla stampa riguardanti gli otto obiettivi del millennio.
UNA LEGGE REGIONALE – Il progetto prevede l’attivazione di un Tavolo di Concertazione su “Cooperazione e educazione allo sviluppo” per favorire la partecipazione attiva dei soggetti della cooperazione decentrata (associazioni, enti locali, università, sindacati, associazioni di immigrati, scuole). Inoltre l’iniziativa ha come obiettivo la formulazione di un disegno di legge da proporre al Consiglio Regionale della Campania, unica regione unica regione a non avere una legislazione sulla cooperazione decentrata.

di Francesco Adriano De Stefano

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