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Libera, lancia l’appello (e la raccolta firme) per sostenere i beni confiscati alle mafie

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Diamo linfa al bene” è l’appello lanciato da Libera per chiedere che una parte del Fondo Unico di Giustizia (FUG) venga reinvestita per far crescere i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.

Ad oggi sono oltre 4mila le firme già raccolte, ma ne servono ancora molte per chiedere alle istituzioni di “rimettere al centro del discorso pubblico – dicono i promotori – la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune”. Questo lo scopo dell’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati.

Oggi il denaro sequestrato e confiscato costituisce il Fondo Unico di Giustizia. Con l’appello si vuole chiedere che il 2% del FUG venga utilizzato “per cambiare volto ai patrimoni illeciti e rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa”.

Queste risorse potrebbero dare effettivamente nuova linfa alle esperienze di valorizzazione e riuso dei beni confiscati.

Dal mese di novembre, in tante piazze d’Italia si stanno raccogliendo le firme, attraverso delle cartoline – sia cartacee che on line – che saranno poi spedite alle istituzioni. L’obiettivo è di superare le 100.000 cartoline firmate.

Per aderire all’appello di Libera è possibile firmare on line qui.

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