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I Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza a confronto a Napoli. Scialla: «Più poteri per vigilare sui diritti» VIDEO

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Il presente (e il futuro) dei Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza in Italia, il loro ruolo alla luce dell’imminente riforma sull’autonomia differenziata, gli aspetti costituzionali, il rapporto con l’autorità giudiziaria e col mondo del welfare. Si è parlato di questo ed altro all’incontro dei Garanti regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza promosso dal professor Giuseppe Scialla, Garante per la Regione Campania. Un seminario di studi, introdotto e coordinato dal professor Ferdinando Pinto, docente emerito dell’Università “Federico II” di Napoli, nel corso del quale si sono succeduti gli interventi di numerosi esperti, esponenti del mondo accademico, della politica e delle istituzioni. Si è discusso di affido familiare, di welfare, del raccordo tra il Garante nazionale e quelli regionali ma soprattutto della mission, delle funzioni e delle competenze dei Garanti stessi. Ricco e articolato il riferimento alla normativa vigente (L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è stata istituita con la Legge n. 112 del 2011), al titolo V della Costituzione e alla cosiddetta “autonomia differenziata” delle Regioni a statuto ordinario, il cui ddl è stato approvato lo scorso 2 febbraio dal Consiglio dei Ministri. Nel pomeriggio, il confronto tra tutti i Garanti regionali presenti e le conclusioni del professor Scialla.

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