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Se i detenuti giocano a rugby

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TORINO. C’è una nuova squadra nel campionato rugbistico regionale di serie C piemontese: è la “Rugby Drola”, che si contraddistingue dagli altri team per la sua rosa costituita interamente da giocatori detenuti. L’iniziativa nasce nella  casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino in collaborazione con l’associazione “Ovale oltre le sbarre” dell’ex azzurro Walter Rista. L’iscrizione al campionato è stata possibile anche grazie alla Federazione italiana rugby che, oltre al suo patrocinio, ha sostenuto la squadra nella fase tecnica di tesseramento.
ESPERTI. I giocatori inseriti nella squadra non sono alle prime armi, ma sono stati cercati in tutti i penitenziari italiani e trasferiti appositamente a Torino per prendere parte al progetto. Grazie a questa campagna acquisti la squadra vanta anche, tra i rugbisti stranieri, elementi che militavano nelle nazionali del proprio paese di origine. Ad oggi la rosa è composta da 21 giocatori – quindici titolari e sei riserve -, ma l’obiettivo è di ampliare ancora il team. Per dare vita al progetto sono stati ricavati appositi spazi nel carcere: per le partite (che vengono giocate tutte – anche le trasferte – a Torino) si utilizza il campo da calcio dotato di porte mobili, mentre per gli allenamenti si sfrutta la struttura sportiva della sezione “Arcobaleno” composta da tossicodipendenti. La scelta della casa circondariale di puntare sul rugby non è casuale, ma nasce del desiderio di sfruttare le qualità di questo sport, basato sul rispetto per l’avversario e sulla capacità di controllo dell’aggressività.
di Valeria Rega

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