Connettiti con noi

Notizie

In piazza l’Italia antirazzista: in mille sfilano a Napoli

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

[monoslideshow  id=6 w=450 h=350 present=’sparkles’]
NAPOLI. Il freddo e la pioggia non hanno fermato a Napoli il corteo di solidarietà per i cittadini senegalesi, Mor Diop e Samb Modou, uccisi a Firenze da Gianluca Casseri. «Non era un pazzo e soprattutto non era una persona isolata ma un estremista razzista che militava in un’organizzazione di estrema destra come Casapound e che si è sentito incoraggiato dal clima che c’è nel paese. Dalle leggi razziste, dagli altri attacchi agli immigrati come quello al campo rom di Torino»: è una delle tante voci che urla la propria rabbia per gli ultimi episodi di violenza a Firenze, con l’uccisione di due senegalesi e il ferimento di altri connazionali, e l’incendio del campo Rom nel quartiere Le Vallette di Torino. Il corteo è partito da piazza Garibaldi, luogo storico di concentramento per le manifestazioni, con un migliaio di partecipanti: in piazza i rappresentanti del sindacalismo partenopeo, della rete antirazzista e dell’associazionismo locale in campo per i diritti degli immigrati. Qualche attimo di tensione solo per invitare i connazionali, a manifestare. Giustizia, democrazia, integrazione e soprattutto chiusura di Casapound: sono queste le richieste di chi ha scelto la piazza per ribadire i propri diritti. Durante il corteo il sindaco Luigi de Magistris, accompagnato da Sergio D’Angelo, ha incontrato i manifestanti per dichiarare la propria solidarietà.
I CASI PARTENOPEI – Anche a Napoli, città dell’inclusione,  negli ultimi anni si sono verificati episodi di intolleranza. «Negli ultimi anni anche a Napoli ci sono stati casi di violenza – spiega Omar Ndiaye, rappresentante della comunità senegalese in città  – ci sono stati omicidi irrisolti. L’anno scorso un ragazzo è stato sparato con tre colpi di pistola, quattro mesi fa un altro ragazzo è stato trovato morto al porto. Chiediamo giustizia per questi casi ma anche più attenzione contro il razzismo. Napoli è una città aperta, ma ci sono ancora sacche di resistenza all’integrazione. Casapound è da chiudere in tutt’Italia, e ribadiamo che Gianluca Casseri non era un pazzo ma un estremista razzista». Il corteo è arrivato in Prefettura, dove una delegazione ha incontrato il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, il questore Luigi Merolla e il prefetto di Napoli, Andrea De Martino per chiedere «giustizia sulla vicenda di Firenze».
IL PUNTO SUI RIFUGIATI – Una mattinata anche per ribadire le condizioni in cui versano i richiedenti asilo presenti in Campania. Sono oltre 900 i migranti, che sbarcati a Lampedusa, sono ospitati negli alberghi a Napoli in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato. Molti sono i respingimenti, le condizioni dei ragazzi e delle ragazze negli alberghi continuano ad essere disperate: nessuna assistenza sanitaria e supporto psicologico, qualche pasto caldo e una vita sospesa.

di Stefania Melucci

 


Agenda

medolla 14 ore fa

Caregiver familiari, la riforma Locatelli accende lo scontro. Dure le associazioni

medolla 15 ore fa

Parità di genere leva strategica per la competitività. Concluso il forum nazionale

medolla 2 giorni fa

I beni confiscati diventano “Case della Legalità”: stanziati 2,6 milioni da Con il Sud

Gravetti 3 giorni fa

La Memoria come impegno quotidiano: dal ricordo della Shoah all’azione sociale di oggi

Salta al contenuto