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Gran Bretagna, etichetta a semaforo su alimenti: ma l’Italia protesta

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ROMA – «Il Governo deve intervenire sul nuovo sistema britannico di etichettatura degli alimenti, che rischia di danneggiare l’export dei nostri prodotti». A dichiararlo è la deputata del Pd Assunta Tartaglione, firmataria di una risoluzione, promossa dal deputato Mino Taricco, che impegna l’esecutivo a verificare la compatibilità del sistema varato in Inghilterra con le norme europee su indicazioni nutrizionali e libera circolazione degli alimenti. In pratica il governo britannico ha annunciato il varo di una etichettatura “a semaforo” con la quale i prodotti verrebbero classificati con tre colori (rosso, giallo, verde) addebitando un valore negativo (il rosso) anche a svariati alimenti di qualità solo sulla base del contenuto di sale, zuccheri e grassi. Secondo Tartaglione, «tale sistema rischia di danneggiare l’immagine di molte produzioni agroalimentari italiane, in particolare quelle della Campania e del Sud, tra cui quelle inserite nel patrimonio Unesco della Dieta mediterranea. Parliamo di eccellenze a marchio che vedrebbero ridursi l’export su un mercato di rilievo come quello britannico a causa di una classificazione generica e non indicativa di corretti regimi alimentari.  Per questo chiediamo al Governo, congiuntamente alla rappresentanza italiana in Ue, di intervenire subito per valutare la legittimità dell’iniziativa inglese e tutelare il patrimonio agroalimentare italiano e mediterraneo».

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