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Il Premio La Ginestra 2026 assegnato al Centro Nazionale di Studi Leopardiani

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Sarà la monumentale Villa delle Ginestre, luogo del cuore e della memoria leopardiana alle pendici del Vesuvio, a ospitare lunedì 14 settembre 2026, a partire dalle ore 19:00, la cerimonia di consegna della diciannovesima edizione del Premio “La Ginestra”, prestigioso riconoscimento che nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il premio letterario leopardiano, ormai punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, è stato quest’anno assegnato all’unanimità al Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL) di Recanati. A ritirare il premio sarà la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta recanatese e vicepresidente del CNSL.

La cerimonia di premiazione a Villa delle Ginestre – dimora vesuviana che accolse Leopardi e che conserva intatta l’ispirazione della celebre ode – si preannuncia come un evento di altissimo profilo culturale e artistico.

La serata, condotta dalla giornalista e critica letteraria Donatella Trotta, sarà impreziosita da momenti di grande intensità scenica e musicale. Le letture di Fabio Cocifoglia dialogheranno con le musiche di Gioachino Rossini, eseguite dal quartetto d’archi e contrabbasso composto dai violini di Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncello di Raffaele Rigliari e dal contrabbasso di Gianluigi Pennino. L’introduzione all’ascolto e la consulenza artistica saranno curate dal maestro Giovanni Oliva.

Costituto nel 1937, in occasione del primo centenario della scomparsa del poeta, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani nacque con un mandato programmatico e ambizioso: promuovere e favorire gli studi e le ricerche sulla vita e sulle opere di Giacomo Leopardi, nonché sui movimenti culturali e sull’ambiente storico a esso connessi. A distanza di quasi novant’anni, il bilancio di questa straordinaria avventura intellettuale è decisamente positivo. Il CNSL ha saputo farsi custode e propulsore di un’indagine globale sull’universo umano e intellettuale leopardiano, unendo cultura e società, passato e futuro, l’Italia e il mondo.

Nel corso dei decenni, l’istituzione recanatese – guidata dal 2008 dal presidente Fabio Corvatta – ha dato vita a innumerevoli convegni internazionali, ha favorito la diffusione di traduzioni in ogni angolo del globo e ha visto fiorire cattedre leopardiane nei principali atenei italiani ed europei.

Tra i traguardi più recenti e innovativi spicca la realizzazione della Biblioteca Digitale Leopardiana, avviata in sinergia con l’ICCU, la Biblioteca Nazionale di Napoli e l’Università di Macerata: una piattaforma monumentale che rende accessibile l’intera autografia del poeta, i postillati, gli studi e l’iconografia, spalancando una finestra inedita sul laboratorio creativo dello scrittore. Sul piano territoriale e materiale, il CNSL ha inoltre promosso interventi di restauro conservativo, restituendo all’antica e incantata fisionomia persino il celebre colle dell’Infinito.

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