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“1936,27 buoni motivi” per cambiare le lire

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TORINO. “Ridateci le vecchie lire” è l’appello pronunciato soprattutto dai più anziani abituati al vecchio conio. Adesso c’è un buon motivo per raccogliere le vecchie monete dimenticate nei portafogli o nelle tasche. Fino al  28 febbraio 2012, presso gli sportelli della Banca d’Italia è possibile cambiare le vecchie monete e banconote, ma a Torino ci sono “1936,27 buoni motivi per combattere la povertà”. A partire da metà novembre 2011 fino a metà gennaio 2012, sarà possibile donare le lire  in una delle 680 farmacie di Torino e Provincia che aderiscono al circuito Federfarma. I proventi andranno ad aiutare le persone in situazione di povertà e di vulnerabilità sociale incontrate da Caritas diocesana ed inseriti in piccoli progetti personali.

MONETE DIMENTICATE – Le stime raccontano di circa 1 miliardo e 300 milioni di euro come controvalore alle vecchie lire ancora in circolazione. Un semplice gesto, come quello di donare spiccioli o biglietti dimenticati, può assumere un valore di particolare importanza anche a livello economico. I dati statistici parlano di più di 10 milioni di persone che in Italia vivono situazioni di povertà e vulnerabilità, specialmente a motivo degli esiti della crisi.
Per saperne di più vai al sito www-docesi-torino.it

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