Donare il sangue anche in estate, si può e si deve. Con l’arrivo del caldo diminuiscono i donatori

sangueNAPOLI- Con l’arrivo dell’estate diminuiscono sensibilmente  le donazioni di sangue. Tra le cause principali,  la partenza per le vacanze e l’errata convinzione che donare nei periodi caldi possa essere dannoso . Il fabbisogno cresce e scatta l’emergenza. Sono tante le associazioni che si occupano e si impegnano a informare i cittadini sui benefici e sulla necessità di diventare donatori, sia presso i centri trasfusionali ospedalieri , sia presso i  propri centri. «Il sangue è indispensabile per moltissime terapie e non solo nelle situazioni di emergenza- spiega Vincenzo Percuoco, presidente dell’associazione Fratres.  La donazione è destinata a molti tipi di malati, a quelli oncologici e alle persone che hanno emorragie importanti per traumi, interventi chirurgici o durante il parto. Si tratta di una risorsa terapeutica limitata e deperibile e, per evitare carenze, il sangue va utilizzato solo quando esiste una precisa indicazione clinica». La Fratres, una delle associazioni che si batte per questa causa,  sviluppa un’azione permanente a tutti i livelli della vita sociale, specialmente nel mondo giovanile e studentesco, per la diffusione dell’educazione sanitaria e per la formazione della cultura del dono. La donazione di sangue garantisce un controllo costante del nostro stato di salute attraverso accurati esami di laboratorio, in modo gratuito ed anonimo.  Donare il sangue è soprattutto un gesto di solidarietà, altruismo e dovere sociale perché tutti, un giorno, potremmo averne bisogno. «Diventare donatore significa anche compiere una buona azione verso se stessi- sottolinea Percuoco-  i controlli clinici ai quali i donatori vengono periodicamente sottoposti aumentano sensibilmente la probabilità di diagnosi precoce, in caso di malattia».  Per donare è necessario e fondamentale che le persone siano in buona salute. Scegliere di donare il sangue significa donare una parte di sé a qualcuno che sta soffrendo. «La donazione- evidenzia Lino Di Martino, responsabile della sezione napoletana dell’Avis- resta un atto d’amore, ma anche di grande civiltà e solidarietà che permette di aiutare altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno. Una goccia di sangue può essere utile a salvare una vita umana». Per donare è possibile rivolgersi ai centri ospedalieri o alle associazioni di volontariato.

 di Naike Del Grosso

 

 

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