Connettiti con noi

Primo Piano

Nozze gay, primo sì di Londra

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo


LONDRA. Il dibattito alla Camera si era aperto con la relazione del ministro della Cultura, Maria Miller, che ha spiegato come il “concetto di matrimonio sia cambiato negli anni. Tutte le coppie che si prendono un impegno per tutta la vita devono poterlo chiamare matrimonio, senza differenza fra coppie di due sessi diversi o dello stesso sesso”. Cosi, dopo il voto di sabato a Parigi, la legge sui matrimoni omosessuali ha ricevuto anche nel Regno Unito lo il via libera della Camera dei Comuni, producendo un vero terremoto dentro il partito conservatore al potere. Quasi tutti i 175 voti contrari arrivano infatti dalle file dei Tory, mentre più della metà dei deputati, secondo la Bbc, avrebbe votato ‘no’. Per l’approvazione sono stati fondamentali i deputati Labour e Libdem, che hanno permesso di raggiungere una maggioranza di 400. A fronte del terremoto all’interno del suo partito, il premier David Cameron, ancora prima del voto, ha ricordato l’importanza di questa legge: “Renderà il nostro Paese più forte e sara’ un passo in avanti per tutta la nostra nazione”. Con l’imminente introduzione del ‘Marriage (Same Sex Couples) Bill’, le coppie gay potranno unirsi nel vincolo del matrimonio godendo di tutti i diritti delle coppie etero. Mentre prima la legge permetteva le sole “civil partnership”, le unioni civili che offrivano agli omosessuali una serie di garanzie, dall’eredità, alla pensione, fino al mantenimento dei figli. Ora le “civil partnership” potranno essere convertite in matrimoni.

di Mirella D’Ambrosio

Agenda

Gravetti 21 ore fa

TELEFONO AMICO ITALIA: NEL 2025 18 RICHIESTE D’AIUTO OGNI ORA. «CON L’ASCOLTO NOTTURNO POTREMMO GESTIRE 10MILA CHIAMATE IN PIU’»

medolla 5 giorni fa

Servizio civile 2026, proroga al 16 aprile: più tempo e nuove opportunità per i giovani

Gravetti 5 giorni fa

Dalla strada al sogno: le vittorie dei ragazzi dell’oratorio Centro Antico profumano di riscatto sociale

Gravetti 1 settimana fa

EDUCARE AL MARE PER EDUCARE ALLA RESPONSABILITÀ: OLTRE 1000 STUDENTI IN PRIMA LINEA PER IL CAMBIAMENTO CULTURALE E SOCIALE

Salta al contenuto