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Gabrielli: “La protezione civile non è un vampiro. I soldi al volontariato? sempre ben spesi”

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di Alessandro Barba
ROMA. La platea è gremita. Gli angeli del fango, della neve, dei terremoti sono tutti lì; fermi; attenti ad ognuna delle parole che Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile Italiana , usa nel suo discorso di chiusura degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile: “La Protezione Civile tuona Gabrielli – non è un vampiro, nè una sanguisuga che salassa i cittadini”. Perentoria, incisiva e decisa la guida degli “angeli” italiani.Obiettivo: mettere a tacere le illazioni e le accuse mosse ad una delle poche realtà decisamente funzionanti del Paese “L’accisa sulla benzina in caso di emergenza – prosegue Gabrielli – è già contenuta in una legge dello Stato e non serve alcuna riforma del comparto”. Il messaggio è chiaro: prima di aprire bocca meglio informarsi.
VOLONTARIATO, SOLDI BEN SPESI – Poi torna a parlare di risorse “Il problema è in cima alle preoccupazioni del dipartimento. Così come il modo in cui si acquisiscono le risorse in più da destinare al fondo spese imprevisti”. Poi rivolgendosi alle istituzioni ma non solo, conclude “Il problema riguarda la politica, noi soldi in tasca non ce ne mettiamo. Investendo nel volontariato si può essere certi che quei soldi non andranno dispersi”.
redazioneweb@www.comunicareilsociale.com
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