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Quando il presepe è “cosa da pazzi”

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SALERNO. Il presepe che abbatte lo stigma del disagio mentale nasce dalle stesse mani di chi, ogni giorno, ingaggia una dura lotta per non essere considerato “diverso”. Accade al laboratorio del dipartimento di salute mentale dell’Asl di Salerno, a Nocera Inferiore, ricavato dai locali dell’ex ospedale psichiatrico “Vittorio Emanuele II”, completamente dismesso nel ’92 come disposto dalla Legge Basaglia. E qui, nell’antico edificio dove in poco più di cento anni si sono alternate storie di sofferenza e reclusione ingiusta, spesso immotivata, che ogni giorno circa trenta pazienti modellano argilla, ferro, stoppa e legno per realizzare i pastori e i personaggi della Natività, oltre che interi villaggi e ceramiche artistiche. Il primario del dipartimento, allo stesso tempo direttore generale dell’azienda sanitaria, Walter Di Munzio spiega: «L’arte presepiale non solo è saldamente legata al territorio ed è negli usi della tradizione, ma possiede un valore simbolico particolare: è un contenitore straordinario di emotività, ricordo familiare e condivisione». 
IL LAVORO. Gli allievi, molti dei quali particolarmente talentuosi, hanno avuto il supporto tecnico di maestri d’arte napoletani come Giovanni Chianese e sono attualmente seguiti da docenti specializzati come Rosa Cuccurullo. Il progetto è stato avviato nel 2001 grazie ai fondi europei del Cipe, ma dal 2005 è stato possibile realizzare una cooperativa dal nome “Iucan” (una parola che gioca sul doppio significato in lingua inglese e dialetto napoletano di “potere” e “giocare”), presieduta da Mimmo Laudato. Attraverso gli ex accordi di zona, chiamati oggi tirocini formativi, la cooperativa assume gli allievi per un anno durante il quale il loro lavoro artistico, di cui hanno appreso ogni segreto, tanto da realizzare opere di grande pregio, viene giustamente remunerato.
LO SHOW ROOM. L’esperienza accumulata nei laboratori d’arte presepiale, ceramica e falegnameria acquista un valore aggiunto permettendo ai pazienti di imparare il mestiere di vero e proprio artigiano specializzato. Per il futuro è in cantiere una nuova tappa del percorso: uno show room al centro della città, in via Barbarulo, e la vendita on line.
 per saperne di più:
www.iucan.it

Mirella D’Ambrosio

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