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Misericordie: alla presidenza un candidato “non toscano” prima volta dal 1200

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FIRENZE – Le Misericordie d’Italia rinnoveranno a breve i propri organi. E la sfida al vertice coinvolge l’attuale presidente facente funzione Roberto Trucchi e Giuseppe De Stefano, governatore della Misericordia di Agerola (Napoli). Nella lunga storia della confraternita – che, lo ricordiamo, è nata a Firenze alla metà del XIII secolo – questa è la prima volta che un candidato non toscano sia in corsa per la presidenza nazionale.
SENZA PRECEDENTI – Questa candidatura spezza di fatto quella ‘toscanità’ propria delle Misericordie. E segue di pochi mesi il rinnovo dello statuto approvato a larga maggioranza nel corso dell’assemblea nazionale di Calenzano che, nel marzo scorso, ha concluso così un percorso durato un anno e mezzo.
Nel febbraio 2011, l’allora vicepresidente Trucchi era subentrato a Gabriele Brunini, che aveva accettato la proposta politica del Pdl e consegnato le proprie dimissioni in vista delle elezioni amministrative per la Provincia di Lucca, da cui poi è uscito sconfitto. De Stefano, invece, oltre ad essere governatore della Misericordia di Agerola è anche presidente del Csv di Napoli e nel 2011 è stato vicepresidente nazionale della confraternita.
di Ale. Stamp.
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