Connettiti con noi

Notizie

Castel Volturno: lido si trasforma in un Bau Beach

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

BauBeachCASERTA – Si terrà a Castel Volturno, sabato 3 agosto ha organizzato un evento dedicato a chi vuole trascorrere una giornata al mare con il proprio cane: la spiaggia del lido Bernardino diventerà una Bau Beach, la prima in Campania. Lidi che permettono di far entrare i cani con i loro padroni in Italia ce ne sono tanti, in Campania invece ce ne sono pochi o nessuno per questo motivo è stato organizzata la Bau Beach a Castel Volturno (in provincia di Caserta). Secondo una delle organizzatrici Sonia Scotto, vicepresidente del Rifugio “La Fenice” – A.D.L.A. ONLUS, è anche un modo per sensibilizzare le persone e per tentare di diminuire gli abbandoni causati dalle partenze per i luoghi di vacanza.
LA BAU BEACH – A ogni padrone sarà dato un tappetino della taglia dell’amico a 4 zampe. I cani potranno anche essere lasciati in un’area attrezzata, sotto il controllo di Operatori ed Educatori Cinofili, in libertà senza guinzaglio per socializzare tra loro e permettere ai padroni di passeggiare anche senza il loro fidato compagno. Per sabato è stata organizzata anche una dimostrazione della “Scuola Italiana Cani Salvataggio” (Sics). La Bau Beach può essere l’inizio di una lunga serie di eventi per chi vuole trascorrere del tempo con il proprio amico a 4 zampe. Il ricavato di sabato sarà in parte devoluto in beneficenza al rifugio per cani “La Fenice”, situato a Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Attualmente accoglie circa 180 cani e gli unici introiti sono le donazioni e i ricavati di eventi.

di Norma Gaetani

Agenda

Gravetti 3 giorni fa

INSIEME, C’È UNA BELLA DIFFERENZA – CINQUE COMUNI ITALIANI IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Gravetti 3 giorni fa

Senza Iban non c’è contratto: quando la burocrazia frena l’inclusione

Gravetti 4 giorni fa

Cinque morti in pochi giorni: l’Italia che cade sul lavoro. L’allarme dell’ANMIL

Gravetti 1 settimana fa

Bullismo, molestie, cyberviolenza: i numeri che raccontano una generazione che non si sente al sicuro

Salta al contenuto