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Bambini pigri e sedentari:ecco la fotografia di Save the Children

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ROMA. I bambini Italiani non amano lo sport, trascorrono buona parte del loro tempo libero davanti a tv, videogiochi e computer. Secondo i genitori, il 60% dei ragazzi passa il tempo a casa. È  la fotografia dell’indagine Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia. La ricerca ha coinvolto settecento bambini (dai 6 ai 17 anni) e genitori provenienti da Torino, Genova, Milano, Aprilia, Ancona, Sassari, Napoli, Bari, Palermo e Catania, città aderenti al progetto “Pronti partenza via”.
IL 37% A NAPOLI NON FA SPORT – Il 19% dei bambini non pratica sport, con picchi del 37% a Napoli e del 33% a Sassari. Il motivo? Secondo i dati statistici, i costi per fare sport sono elevati per il 21% degli intervistati, per il 16% c’è carenza di opportunità sul territorio. Il 20% dichiara di non poter accompagnare i figli a praticare attività sportiva. Il 38% dei ragazzini, secondo i dati Ipsos, non prova alcun interesse per lo sport. Non va meglio nelle strutture scolastiche.  Nel 6% dei casi, non si fa attività a scuola perché mancano gli spazi (15% a Napoli, 14% a Bari, 12% ad Ancona). Quando le strutture sono utilizzabili, il 40% le definisce scadenti. Ma perché non muoversi in bici? La bicicletta sembra un oggetto da soffitta: ci si muove soprattutto in auto (41%), il 68% cammina pochissimo, mentre alle scale si preferisce l’ascensore. La fotografia di un’Italia pigra e poco attenta al movimento.
BIMBI E TEMPO LIBERO – Secondo l’indagine, i ragazzi trascorrono poco tempo all’ aria aperta. Secondo il 60% dei genitori italiani, i loro figli passano il tempo libero prevalentemente a casa propria o di amici, percentuale che arriva al 66% al Sud e nelle Isole e al 64% nel nord ovest e che riguarda in misura maggiore la fascia d’età 11-13 anni (66%). Maglia nera per Catania e Bari dove i genitori che dichiarano che i propri figli passano pochissimo tempo all’aperto sono rispettivamente il 73 e il 72%.  Di questi, il 26% dichiara che non esistono spazi all’aperto dove i bambini possono incontrarsi con gli amici (che arriva al 46% a Napoli, al 40% a Genova e al 36% a Catania), il 32% dice che nei luoghi di aggregazione non esistono condizioni di sicurezza e pulizia adeguate (con il 46% di Milano, e il 39% di Napoli e Palermo), e infine il 42% afferma di non poterli accompagnare e supervisionare (70% a Sassari, 60 % Aprilia e provincia di Roma e 46% ad Ancona).  In particolare, il 12% non esce a giocare con gli amici, il 30% lo fa poco, il 17% esce solo qualche volta al mese.
TROPPA TV – Bimbi e ragazzi, quando sono in casa, preferiscono guardare la tv per più di tre ore al giorno, il 15%, naviga in internet (più di 3 ore al giorno) e l’8% trascorre il proprio tempo libero con i videogames. «Il più frequente utilizzo dell’auto negli spostamenti e una maggiore permanenza dei ragazzi a casa nel tempo libero sono indicatori preoccupanti – commenta Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – perché il movimento e la socialità sono elementi essenziali per la crescita equilibrata» .
PER SAPERNE DI PIU’
Il sito di Save the Children 

di Sabrina Rufolo

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