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“SPORT DI TUTTI – QUARTIERI” AL RIONE SANITÀ: LA DIFESA PERSONALE COME EMPOWERMENT PER LE DONNE, LO SPORT PER TUTTI COME INCLUSIVITA’. I RISULTATI DI DUE ANNI DI SPORT E COMUNITÀ ALLA CASA DI QUARTIERE CRISTALLINI 73
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Si conclude al Rione Sanità il progetto “Sport di Tutti – Quartieri”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma nazionale Sport e Salute, che per due anni ha reso la Casa di Comunità Cristallini 73 un presidio stabile di sport, educazione e benessere al servizio della comunità.
Grazie alla collaborazione tra il Gruppo Sportivo Polizia di Stato Fiamme Oro, la Fondazione di Comunità San Gennaro EF, la Cooperativa P.A.S.S. (Progettazione Ambiente Salute Sociale) e la Fondazione Pavesi, il progetto ha offerto opportunità sportive gratuite e accessibili a bambini, ragazzi, donne e famiglie del quartiere, utilizzando lo sport come strumento di inclusione sociale, prevenzione e crescita educativa.
«Sport e Salute, in questi cinque anni, ha investito 90 milioni di euro in Sport e Sociale come braccio operativo del Governo: un’azione mai vista prima, che sostiene e rafforza presìdi sociali già esistenti o ne attiva di nuovi in modo concreto», ha dichiarato Francesca Merenda coordinatrice regionale Sport e Salute. «Qui lo sport diventa un vero hub di democratizzazione: insegna legalità, rispetto, autostima e riconoscimento dell’autorità, offrendo a ragazze e ragazzi alternative reali nei contesti di maggiore fragilità».
Nel corso dei due anni di attività, la palestra sociale di Cristallini 73 è diventata un luogo quotidiano di incontro e relazione. Le discipline sportive proposte hanno coinvolto numeri significativi: 200 ragazzi hanno partecipato ai corsi di pugilato, circa 100 a quelli di judo; oltre 100 bambini e ragazzi sono stati coinvolti nei campi estivi, mentre le attività di doposcuola hanno garantito continuità educativa durante tutto l’anno.
«La nostra opera in questo quartiere, partita nel 2019, è oggi un lavoro consolidato: qui il gruppo Fiamme Oro della Polizia di Stato di Napoli si sente a casa», ha sottolineato Luca Piscopo. «Unire sport e sociale è stato inizialmente qualcosa di nuovo, ma oggi siamo convinti che sia la strada giusta per formare i giovani, seguiti da professionisti e atleti che sono campioni e portatori di storie di riscatto».
Un ruolo centrale lo hanno avuto le attività dedicate alle donne del Rione Sanità. I corsi di difesa personale e ginnastica posturale, che hanno coinvolto circa 60 donne, sono diventati nel tempo un appuntamento imperdibile per molte mamme del quartiere: uno spazio di cura, forza e condivisione, ma anche uno strumento concreto di empowerment e sicurezza personale.
Determinante il rapporto costruito con la trainer Daniela Raia, campionessa di judo del Gruppo Sportivo Polizia di Stato, che ha saputo creare un clima di fiducia e ascolto, trasformando l’attività sportiva in un’esperienza educativa profonda. Un legame così forte che il corso di difesa personale proseguirà anche oltre la conclusione del progetto, confermando la capacità dell’iniziativa di generare effetti duraturi nel tempo.
«Il lavoro congiunto con le Fiamme Oro e la Fondazione Pavesi ci ha permesso di prendere in carico i minori del territorio e trasferire loro i valori fondanti dello sport: rispetto delle regole, dell’avversario e capacità di rialzarsi dopo una caduta», ha dichiarato Melania Cimmino, Direttrice della Fondazione di Comunità San Gennaro. «Grazie a questo progetto sono stati garantiti due anni di corsi gratuiti di judo e pugilato e un percorso dedicato alle donne del quartiere che ha dato nuove visioni di partecipazione e autostima personale».
Accanto alle attività sportive ed educative, il progetto ha finanziato anche la ristrutturazione di parte dell’edificio, in particolare del piano affidato al Gruppo Sportivo Polizia di Stato Fiamme Oro, migliorando la fruizione e la funzionalità degli spazi.
L’evento conclusivo rappresenta un momento di restituzione pubblica dei risultati raggiunti e riafferma il valore dell’alleanza educativa tra sport e Terzo Settore, capace di generare presìdi duraturi nei quartieri più fragili. “Sport di Tutti – Quartieri” lascia al Rione Sanità non solo numeri importanti, ma una comunità più coesa, relazioni forti e la consapevolezza che lo sport, quando è accessibile e condiviso, può essere uno strumento reale di cambiamento sociale






