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Reinserimeto dopo gli infortuni gravi

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NAPOLI – Antonio Zangaldi era un operaio diciassettenne quando nel 2007 ebbe un infortunio sul lavoro. Il suo corpo riportò ustioni gravi, che ne coinvolsero l’85% del totale, comprese mani, collo e volto. Cosa fa un genitore che si trova a dover affrontare una situazione tanto difficile quanto penosa come quella di sopportare il proprio dolore e quello di un figlio? È la questione posta da Anmil, associazione nazionale per lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, che ha annunciato in una conferenza stampa, alla presenza dell’Avvocato Paola Buono, del presidente della sezione di Napoli Raffaele Iavolella e dell’assessore alla Sicurezza e Legalità Patrizia Sannino un nuovo progetto di sostegno psicologico a domicilio per gli infortunati, ma anche per le famiglie, attualmente in attesa di approvazione di finanziamento da parte del Ministero degli Interni.

GLI INFORTUNI SUL LAVORO – Come affermato dall’avvocato Paola Buono, le problematiche ricorrenti nelle famiglie con un membro infortunato sono principalmente tre: lo shock psicologico con conseguente emarginazione dalla società, l’eventuale reinserimento lavorativo dell’invalido (previsto in molti casi dalla legge, ma che troppo raramente viene attuato) e, non ultimo, il fattore economico.
Anmil interverrà in prima linea grazie al nuovo progetto di sostegno psicologico che l’associazione metterà a disposizione per le famiglie.
L’intervento dell’assessore Patrizia Sannino è stato fondamentale per sottolineare come nel mondo lavorativo – e in quanto a infortuni – sia la categoria femminile quella più penalizzata, con dati che suggeriscono un reinserimento occupazionale più raro rispetto agli uomini e con salari più bassi. «Siamo in fanalino di coda in Europa per quel che riguarda il reinserimento degli infortunati nel mondo lavorativo – sostiene Sannino – e  incorriamo in sanzioni europee per via delle norme non applicate sul posto di lavoro».
LA GIORNATA COMMEMORATIVA – Il presidente Raffaele Iavolella ha annunciato che il prossimo 13 ottobre sarà celebrata come ogni anno la Giornata del Ricordo delle vittime del mare a Torre del Greco. «La scelta della città è stata dettata proprio dal fatto che Torre del Greco ha perso molti dei suoi cittadini in mare – ha aggiunto Iavolella».
La manifestazione, che sarà celebrata a livello nazionale, godrà dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
 

di Claudia Di Perna

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