Connettiti con noi

Italia

«Letta, non dimenticare le famiglie», l’appello di 17 parlamentari

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

ROMA – Un ministro con delega per gli affari alla famiglia. È la richiesta di un nutrito gruppo di parlamentari al presidente del consiglio Enrico Letta.
«Dopo il discorso di insediamento di Enrico Letta alle Camere, dal suo riferimento al dramma della denatalità, alla famiglia come unico welfare in tempo di crisi, mi aspettavo che il ministro della Famiglia fosse scelto ancora prima di quello dell’economia» commenta il deputato di Scelta Civica Mario Sberna che, insieme al suo collega Gian Luigi Gigli ha portato una lettera al presidente del Consiglio.
«Osserviamo che non è stata assegnata ad alcuno la delega per gli affari della famiglia – scrivono i due deputati a Letta – occorre pertanto pensare che sia sua intenzione mantenerla nella sua diretta responsabilità. Tale soluzione non è di per se sconveniente, purché siano chiaramente precisati i contenuti della delega e gli ambiti di intervento. In ogni caso resta ferma la nostra richiesta di una preventiva valutazione d’impatto sull’istituto familiare di tutti i provvedimenti che saranno adottati dal Governo».
All’appello – scritto da Gian Luigi Gigli e Mario Sberna – per un rappresentante del governo con delega alla famiglia hanno aderito il ministro Gianpiero D’Alia e i parlamentari Salvatore Matarrese, Luciano Cimmino, Antonio Di Staso, Milena Santerini, Paola Binetti, Gaetano Piepoli, Federico Fautilli, Stefano Lepri, Lucio Romano, Luigi Marino, Luigi Bobba, Nicoletta Favero, Salvatore Capone e Gianpiero Della Zuanna.

Agenda

Gravetti 15 ore fa

Mille vite inghiottite dal silenzio: la strage invisibile del Mediterraneo

Gravetti 15 ore fa

Il consiglio dei Bambini di Caivano istituisce la “Multa Morale” per i cittadini sporcaccioni

medolla 2 giorni fa

“Chi accoglie?”, l’ analisi sui profili delle famiglie affidatarie di minorenni non accompagnati

medolla 2 giorni fa

WEB LUOGO DI VIOLENZA : REVENGE PORN E CYBERBULLISMO TRA I PRINCIPALI PERICOLI

Salta al contenuto