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Immigrazione e reclusione: le cifre del ministero

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ROMA – Sono 1906 gli immigrati reclusi per aver violato il “Testo unico sull’immigrazione”, decreto legislativo 286/98, più comunemente conosciuto come la legge “Turco-Napolitano” . Mentre torna alla ribalta nazionale la tanto discussa questione sul reato di clandestinità, dopo le recenti dichiarazioni del neo ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, il ministero per la Giustizia ha pubblicato il numero dei detenuti stranieri che hanno a loro carico diverse fattispecie di reato, per aver infranto la legge 286/98. In particolare, sono 83 gli individui detenuti aver trasgredito l’art. 5, avendo contraffatto o alterato un visto d’ingresso o di reingresso, un permesso di soggiorno, o semplicemente avendo usato un documento falsificato. Ben 899 persone, hanno, invece, violato l’art. 12, promuovendo, organizzando, finanziando o eseguendo il trasporto di stranieri non comunitari in territorio italiano, favorendone della permanenza illegale. Sono 298 coloro che hanno contravvenuto all’art. 13, non osservando, dopo l’espulsione, l’obbligo di abbandonare il territorio italiano, infine altre 714 persone, sono in carcere per aver infranto l’art. 14, non rispettando l’ordine di lasciare l’Italia entro 7 giorni. La somma dei soggetti per tipologia di reato risulta superiore ai 1906 prima citati, poiché a ciascun detenuto possono corrispondere violazioni distinte.
Dai dati forniti, emerge, ancora oggi, la presenza nelle carceri italiane di detenuti con ascritti reati di cui all’art. 14, difatti sono entrati in carcere, prima che fosse esclusa la reclusione per questo articolo e incriminati anche per altri motivi. “Attualmente – segnala il ministero – non risultano presenti detenuti ai quali corrisponda esclusivamente la violazione dell’art. 14 TU 286/98 “.
Va evidenziato, inoltre, che i reati legati alla legge sull’immigrazione non sono la causa prevalente di detenzione per gli immigrati, infatti, consultando i dati aggiornati al 31 dicembre scorso, possiamo trovare nella top list: al primo posto la violazione della legge sulla droga (11.110 detenuti), i reati contro il patrimonio (9739), i reati contro la persona (7579) e i reati contro la pubblica amministrazione (3251 detenuti).

di Francesco Adriano De Stefano

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