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A Pomigliano il jazz è green

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NAPOLI – La XXI edizione conferma l’impegno a voler realizzare un Festival a impatto zero, attraverso comportamenti e accorgimenti tali da limitare la quantità di CO2 immessa nell’atmosfera, invitare al riuso e al risparmio energetico, favorire il riciclo, valorizzare l’agricoltura del territorio e promuovere l’ecoturismo.
Green Jazz è presente tra le attività di Pomigliano Jazz in Campania da quattro edizioni.
Ogni azione è pensata per essere ecosostenibile. Dall’utilizzo di scenografie realizzate con materiali riciclati all’obbligo per i ristoratori di utilizzare stoviglie in plastica biodegradabile e compostabile. In tutti i luoghi del festival saranno disponibili contenitori per la raccolta differenziata.
Lo scopo è quello di ridurre al minimo i rifiuti prodotti durante le tante attività collegate ai concerti, con evidente risparmio economico (meno logistica, minore impegno per pulire i luoghi) e minore inquinamento ambientale.
Per mettere in evidenza i vantaggi qualitativi ed economici della filiera corta sono promosse degustazioni dei prodotti biologici e del territorio vesuviano.
Per il secondo anno consecutivo Green Jazz avvale della collaborazione di Blablacar, network chemette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo con persone in cerca di un passaggio.
Iscrivendosi al servizio tutti coloro che non dispongono di un mezzo di trasporto privato per raggiungere i luoghi del festival, o che hanno piacere di viaggiare in compagnia, avranno la soluzione a portata di mano e si ritroveranno seduti accanto ad altri appassionati per condividere il piacere per la buona musica…

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