Connettiti con noi

Agenda

La “crisi dimenticate”, dossier di Msf

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

ROMA. Medici Senza Frontiere (MSF) presenta l’ottavo rapporto sulle “Crisi dimenticate”. Per la prima volta sotto esame anche la rappresentazione nei media degli sbarchi a Lampedusa insieme a quei contesti internazionali che nel 2011 sono stati poco o per nulla presenti nei TG italiani, come evidenzia la nuova analisi a cura dell’Osservatorio di Pavia. Il rapporto  “Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2011” (pubblicato dalla Marsilio Editori) è corredato dai contributi di rappresentanti del mondo accademico (Mario Morcellini, Carlo Filippini, Zeno Bisoffi, Andrea Angheben) e del giornalismo (Giovanni Porzio, Domenico Quirico, Pietro Veronese, Daniela Minerva). In occasione della presentazione, MSF farà anche il punto sulle attuali emergenze umanitarie in corso, in particolare in Africa, con la crisi in corso nel territorio del Sahel. Verrà inoltre presentata la nuova applicazione gratuita di MSF per iPhone e Android, per far conoscere le crisi dimenticate. Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie.  L’appuntamento è per Martedì 15 maggio 2012 ore 11 presso la  Sala Stampa Estera  in Via dell’Umiltà 83/c a Roma
Intervengono  Kostas Moschochoritis, Direttore generale MSF Italia, Sergio Cecchini, Direttore della comunicazione MSF Italia, Giovanni Porzio, giornalista
PER SAPERNE DI PIU’:
http://www.medicisenzafrontiere.it/

Agenda

medolla 3 giorni fa

Scampia, nasce prima esperienza di Microforesta di Comunità. A dimora 800 piantine

medolla 4 giorni fa

Condizioni familiari di svantaggio socioeconomico e scarsa offerta territoriale alla base della povertà educativa a Napoli e provincia

Gravetti 5 giorni fa

Il Sudan dimenticato: la guerra che nessuno vede

medolla 2 settimane fa

Di Lorenzo, Beukema e Buongiorno in visita ai piccoli pazienti ricoverati

Salta al contenuto