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CoRPArt Festival, a Scampia due giorni di arte, laboratori e comunità

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Una fotografia ingiallita conservata in un cassetto, la voce di chi in questo quartiere è nato e cresciuto, il suono di una strada all’ora di punta, le tante lingue che si incrociano sui pianerottoli: è da qui che prende forma il patrimonio culturale di un territorio. Venerdì 2 e sabato 3 ottobre queste tracce diventano opere da attraversare, ascoltare e condividere con il CoRPArt Festival, due giorni intensi di installazioni, laboratori per tutte le età, incontri, cibo e sonorità.

Il Festival è la restituzione pubblica delle attività di CoRPArt – Connettere e Rigenerare con il Patrimonio Artistico Culturale, progetto biennale a cura di chi rom e…chi no APS, nato a Scampia all’interno del MOSS – Ecomuseo Urbano Diffuso di Scampia. L’iniziativa è sostenuta da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Nel corso del Festival saranno inaugurate le opere collettive realizzate durante i laboratori dedicati alla trasformazione e alla re-immaginazione del territorio. Ad averle costruite sono state persone di ogni età: studentesse e studenti, abitanti giovani e anziani del quartiere, insieme alle ragazze e ai ragazzi del progetto «La mia banda è pop», rivolto a minori sottoposti a misure penali alternative.

CoRPArt muove dall’idea che il patrimonio culturale non sia qualcosa di immobile da conservare, ma una materia viva, prodotta e trasformata di continuo dalle comunità che abitano un luogo. Sono patrimonio le fotografie custodite nelle case, le voci di chi ci vive, le storie tramandate tra generazioni, i documenti, i suoni delle strade, le parole e le molte lingue che attraversano il quartiere. Il progetto raccoglie queste tracce e le mette in relazione, trasformando il MOSS in un archivio fisico e digitale, partecipativo e in continua evoluzione, nel quale la memoria individuale diventa patrimonio collettivo.

Cuore del percorso è l’installazione multisensoriale «Corpi Comunicanti», un’opera collettiva costruita a partire dalle narrazioni, dalle immagini e dai paesaggi sonori raccolti insieme agli abitanti di Scampia. I «corpi comunicanti» sono le persone, le storie e i linguaggi che entrano in relazione tra loro: frammenti differenti che, attraverso un processo artistico e partecipativo, compongono una narrazione plurale del territorio. Suoni, parole e immagini diventano così materia di un’installazione aperta a nuovi contributi, destinata a entrare nel patrimonio del MOSS e, al tempo stesso, ad assumere forme itineranti capaci di viaggiare fuori dal quartiere.

Il cammino è stato costruito attraverso laboratori e momenti formativi realizzati con il contributo di artisti, scrittori, fotografi, ricercatori ed esperti, tra cui Stefano Laffi, Cristina Bellemo, Marco Messina, Francesca Ferrara e Kitti Baracsi. Con loro giovani, scuole e abitanti hanno sperimentato strumenti diversi per osservare, ascoltare e raccontare il territorio: dalla raccolta delle storie orali alla scrittura creativa, dal sound design alla fotografia, fino alla costruzione di abbecedari e quaderni multisensoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alla raccolta, alla digitalizzazione e alla catalogazione del patrimonio fotografico storico e contemporaneo di Scampia, con metodologie riconosciute a livello nazionale e riferite agli standard dell’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Un ruolo centrale è affidato alle nuove generazioni, che non sono soltanto destinatarie delle attività, ma diventano ricercatrici, narratrici, archiviste e produttrici di cultura.

Il programma completo del Festival è consultabile qui: https://www.chiromechino.org/blog/corpart-festival/. La partecipazione è gratuita: non perdere nessun evento.

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