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Arriva il fondo di contrasto alla povertà educativa minorile

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ROMA- In Italia quasi un milione di minori vive in condizioni di povertà assoluta. La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Nel nostro paese quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro, se non quelli di studio, il 70 per cento non ha mai visitato un sito archeologico, il 55 per cento un museo, il 45 per cento non ha svolto alcuna attività sportiva. Il Governo si è prefissato l’obiettivo di contrasto al fenomeno: la misura proposta e approvata dal Parlamento nella Legge di Stabilità  prevede l’istituzione in via sperimentale, per la prima volta in Italia, di un Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per gli anni 2016, 2017 e 2018, alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria.

A fine aprile, il Governo e le Fondazioni di origine bancaria hanno firmato un Protocollo d’intesa per la gestione del Fondo che sarà destinato “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. Martedì 17 maggio ore 15.00 alla Biblioteca Collina della Pace, Via Bompietro 16, Borgata Finocchio, Roma, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, il Presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti e il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore Pietro Barbieri presenteranno alla stampa il testo del Protocollo e i meccanismi di gestione del Fondo.

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