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Tartarughe in vendita su internet, nei guai professionista barese

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BARI –  Sono stati gli 007 del Servizo Cites del Corpo Forestale dello Stato a mettere in salvo le dieci tartarughe che un uomo aveva messo in vendita su internet. Le tartarughe di terra (testudo hermanni) sono tutelate da normative internazionali, comunitarie e nazionali, pertanto la loro detenzione è strettamente legata al possesso di certificati CITES che ne attestano la legale acquisizione e provenienza che deve rigorosamente confermare la nascita in cattività. Le tartarughe sequestrare, invece, erano state catturate e poi detenute illegalmente nell’abitazione di Carpuso, cittadina della provincia di Bari, da un libero professionista che aveva posto in vendita, su un noto sito per annunci gratuiti, una decina di tartarughe che sono poi al momento della verifica risultate essere prive della documentazione che ne attestasse la legale acquisizione. L’uomo è stato denunciato mentre gli esemplari sequestrati sono stati affidati ad un centro autorizzato.Il sequestro si inserisce in un più vasto scenario investigativo che vede impegnate diverse unità specializzate di varie città italiane coordinato dalla Sezione Investigativa CITES del Corpo forestale. Dalle inserzioni sui giornali, fenomeno diffuso negli anni passati, i trafficanti usano sempre più spesso la rete per proporre specie di difficile reperibilità annunciando la presenza delle certificazioni CITES previste dalla legge che poi risulta invece falsa o inesistente – fanno sapere gli investigatori della Forestale – una nuova forma di crimine che permette di condividere contatti, domande e offerte senza necessariamente avvalersi di un’organizzazione criminale di riferimento. Questo rende il lavoro investigativo sempre più difficile e specialistico per l’individuazione degli inserzionisti e dei trafficanti. di Marcello Magri

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