Connettiti con noi

Volontariato

Nel Salento una strada intitolata ai donatori di sangue

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

avisLECCE – Le strade di Surbo, in provincia di Lecce si tingono di musica, sport e solidarietà grazie alla sezione comunale dell’Avis – Associazione volontari italiani di sangue che, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e del CsV Salento, organizza mercoledi 3 luglio una manifestazione per l’intitolazione delle aree pubbliche. E, a sorpresa, nella cittadina del Salento nascerà proprio “Largo Donatori di sangue”. Ospiti d’onore della serata, Franca Guarnaccia, vedova di Domenico Modugno e Albano Carrisi. Una serata di festa che si aprirà con un intenso programma di interventi per “tagliare il nastro” del nuovo Largo Domenico Modugno, largo Donatori di sangue e per l’intitolazione del campo sportivo a Decimo Calvara, per anni promotore dello sport a Surbo.
A intervenire, il sindaco di Surbo Fabio Vincenti, l’assessore ai Servizi Sociali e Sport Sandro Frisenna, il presidente dell’Avis di Surbo Gaetano Piccinno, dell’Avis provinciale Gino Franco, dell’Avis Regionale Ruggero Fiore, dell’Avis nazionale Giovanni Guagnano, il presidente del Csv Salento Luigi Russo, il presidente di ADMO Provinciale Lecce Francesco Giannuzzi, il presidente della Fratres provinciale Donatella Pinca, il presidente ASDOVOS Giacomo Cardone, il presidente della FIDAS provinciale Emanuele Gatto, il direttore del Centro Trasfusionale P.O. V.Fazzi Lecce Ferdinando Valentino, i familiari del defunto Decimo Calvara e il presidente dell’associazione culturale “Domenico Modugno” Cosimo Modugno.

di Mirko Dioneo

Agenda

Gravetti 1 giorno fa

Orfani di femminicidio, cinque anni di RESPIRO: 124 bambini seguiti nel Sud

Gravetti 1 giorno fa

Ventimila in corteo a Napoli contro carovita e riarmo. E agli agenti arrivano le sfogliatelle LE FOTO

Gravetti 4 giorni fa

Consumo di suolo, il cemento avanza e il verde arretra: l’Italia fa troppo poco

Gravetti 1 settimana fa

Family Film Festival, la famiglia raccontata dai giovani: «Osservare significa sentire con il cuore»

Salta al contenuto