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Spiagge libere, il “modello Bacoli” al Parlamento europeo

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Spiagge libere a Bacoli, ormai oltre il 90% dei sette chilometri di arenile del comune flegreo. Un primato che ha portato il Parlamento europeo ad invitare il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, a recarsi a Bruxelles per illustrare il nuovo piano sulle spiagge libere e delle attività demaniali. «Essere invitati al Parlamento Ue su questo tema è davvero un grande motivo di orgoglio – spiega il primo cittadino di Bacoli, che tiene a sottolineare “un passaggio importante- con la definizione della legge Bolkestein, ora spetta ai Comuni produrre le gare per le concessioni delle spiagge italiane. Così, noi abbiamo avviato questa rivoluzione, portando le spiagge libere al 90% dell’estensione dell’arenile, mettendo a gara sia i servizi sulle spiagge libere, sia le concessioni demaniali attraverso dei bandi pubblici, che è un qualcosa di mai avvenuto sui territori italiani».

Il sindaco di Bacoli si riferisce alla fine dettata dal governo alle attuali concessioni sulle spiagge italiane al 30 settembre 2027, con la possibilità di slittare al 31 marzo 2028 in caso di difficoltà amministrative. Si è arrivati a questo punto dopo anni di rinvii, di polemiche tra i consumatori e i balneari, oltre che a contrasti tra il governo italiano di turno e l’Unione europea. I Comuni, ora quindi dovranno assegnare i lidi tramite procedure di selezione competitive, trasparenti e non discriminatorie, anziché rinnovare i vecchi contratti ai gestori uscenti.

«Va ricordato che le concessioni delle spiagge furono assegnate, a Bacoli come in altri luoghi italiani agli abusivi storici, ossia a chi occupava illegalmente quel tratto di costa da più anni. Quindi ora andremo a produrre lavoro vero, non lavoro a nero, è una grande rivoluzione».  Il sindaco infine si augura che questa situazione rappresenti «uno sprone per altre realtà italiane. Oggi la palla è in mano ai sindaci, che possono cambiare il volto delle coste italiane, negli ultimi mesi ci sono stati tanti articoli su quotidiani esteri su quello che stiamo facendo a Bacoli ed a breve ne parleremo a Bruxelles. Il tempo dell’abusivismo e dei prezzi folli imposti da chi si appropria illegalmente di un tratto di spiaggia, è finito».

di Nicola Sellitti

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