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La sfida dei cittadini digitali parte dalle scuole

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L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui studiamo, comunichiamo, cerchiamo informazioni e costruiamo relazioni. Per chi è nato e cresciuto dentro questo cambiamento, però, avere familiarità con uno smartphone o con i social non significa necessariamente possedere gli strumenti per comprendere quello che accade online. Riconoscere una fake news, proteggere la propria privacy, distinguere un contenuto manipolatorio, affrontare il cyberbullismo o utilizzare consapevolmente l’Intelligenza Artificiale sono competenze che oggi fanno parte a pieno titolo della cittadinanza. È da questa esigenza che nasce DIGIT.NOW.FUTURE – Cittadini Digitali del Futuro, il nuovo progetto nazionale promosso e coordinato da AiCS – Associazione Italiana Cultura Sport, in collaborazione con CTG – Centro Turistico Giovanile e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito dell’Avviso n. 3/2024.

 

Il progetto si svilupperà nell’arco di 18 mesi in 30 province, mettendo in rete scuole, enti del terzo settore, istituzioni e comunità locali. Al centro ci saranno soprattutto ragazze e ragazzi tra i 12 e i 17 anni, ma il percorso coinvolgerà anche insegnanti, educatori e operatori, nella convinzione che la consapevolezza digitale non possa essere affidata soltanto ai singoli adolescenti. L’obiettivo è infatti costruire competenze per vivere lo spazio digitale in modo libero, critico e responsabile. Non soltanto imparare a utilizzare le nuove tecnologie, dunque, ma comprenderne possibilità e limiti. Il percorso affronterà temi come cyberbullismo, hate speech, disinformazione, fake news, manipolazione dei contenuti, privacy e uso inconsapevole dell’intelligenza artificiale, attraverso attività pratiche e laboratoriali.

 

La Campania

In Campania DIGIT.NOW.FUTURE sarà attivo nelle province di Napoli, Salerno ed Avellino. Gli operatori stanno avviando il confronto con le scuole medie e superiori del territorio, con l’obiettivo previsto dal progetto di coinvolgere circa 200 ragazze e ragazzi per provincia. Le attività partiranno quindi direttamente dai luoghi nei quali gli adolescenti vivono una parte importante della loro quotidianità. Gli esperti accompagneranno gli studenti alla scoperta delle competenze necessarie per muoversi nel mondo online, affrontando anche una questione che spesso rimane sullo sfondo quando si parla di educazione digitale, ovvero il rapporto tra vita online e offline.

 

Quanto spazio occupa lo smartphone nella giornata? Come cambia il modo di relazionarsi quando una parte crescente delle comunicazioni passa attraverso uno schermo? E come si può utilizzare la tecnologia senza perdere il valore delle relazioni in presenza? Sono domande che chiamano in causa anche lo sport, che in DIGIT.NOW.FUTURE assume una funzione educativa particolare. L’esperienza sportiva mette infatti al centro il corpo, la relazione diretta con gli altri, il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni e la capacità di stare dentro un gruppo. Tutti elementi che possono diventare strumenti per costruire un rapporto più equilibrato anche con il mondo digitale.

 

«Con Digit Now Future portiamo nelle scuole campane un progetto di grande attualità e utilità. Oggi le nostre ragazze e i nostri ragazzi vivono costantemente connessi, ma spesso senza gli strumenti per gestire rischi come cyberbullismo, fake news e uso inconsapevole dell’intelligenza artificiale. Questo progetto serve proprio a questo: aiutarli a riflettere sul giusto equilibrio tra vita online e vita offline», ha raccontato a Comunicare il sociale Manuela Papaccio, dirigente AiCS in Campania.

 

Il percorso prevede inoltre che siano gli stessi ragazzi a diventare protagonisti della comunicazione. Al termine delle attività potranno partecipare al contest nazionale organizzato da AiCS, realizzando un progetto o una campagna di sensibilizzazione sui temi affrontati durante i laboratori. Non soltanto destinatari, quindi, ma giovani chiamati a elaborare messaggi e strumenti per parlare ai propri coetanei. In ciascuna città coinvolta è previsto anche un evento pubblico dedicato all’incontro tra sport e digitale, per portare il tema fuori dalle aule e coinvolgere le comunità locali.

 

«Come AiCS crediamo fortemente che lo sport sia uno straordinario strumento educativo anche in questo campo. Lo sport insegna a stare insieme dal vivo, a rispettare le regole, a gestire le emozioni, a riconoscere il valore del corpo e della relazione reale», conclude Papaccio. DIGIT.NOW.FUTURE guarda ai ragazzi ma anche agli adulti che li accompagnano. Dalla scuola alla famiglia. Dagli educatori alle associazioni, fino alle comunità sportive. L’obiettivo è lasciare nei territori non soltanto una maggiore conoscenza degli strumenti digitali, ma competenze, relazioni e buone pratiche che possano continuare anche dopo la conclusione dei 18 mesi di progetto. Il percorso nazionale si concluderà con un festival della cittadinanza digitale, momento di incontro e restituzione delle esperienze maturate nei diversi territori.

 

di Ciro Oliviero

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