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Terra dei Fuochi, 12mila tonnellate di rifiuti già rimosse: obiettivo 33mila entro il 2028

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L’installazione delle videocamere sulle aree in cui sono state smaltite decine di tonnellate di rifiuti, su cui è richiamata l’attenzione e l’impegno dei Comuni. E poi il lavoro svolto sinora e che sarà svolto su bonifiche, caratterizzazione dei territori entro la fine del 2026 e per i due anni successivi, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Governo, 200 milioni di euro, in un decreto approvato qualche giorno fa. Il Commissario straordinario di Terra dei Fuochi, il Generale Giuseppe Vadalà, torna a delineare lo stato dei lavori per la rimozione di migliaia di tonnellate nell’area compresa tra Napoli e Caserta, su cui c’è stata una decisa accelerazione dopo la condanna a carico dello Stato da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) a fine gennaio 2025 perché l’Italia non ha protetto i cittadini dai gravi rischi ambientali e sanitari.

«Abbiamo sinora eliminato circa 12mila tonnellate di rifiuti», spiega il Commissario, precisando che l’attività procede per «arrivare a quota 20mila tonnellate di rifiuti rimossi entro la fine dell’anno in corso». L’obiettivo entro la fine del 2028, che è l’arco temporale coperto dalle risorse stanziate dal Governo, è arrivare allo smaltimento di circa 33mila tonnellate di rifiuti: «Corrisponde a quasi la totalità dei rifiuti presenti nei siti contaminati, certamente vanno messi in conto una piccola quantità di sversamenti di privati o di aziende in quei siti, io li chiamo “criminali” perché attentano alla salute, in ogni caso potremmo raggiungere un grande risultato», dice ancora il Commissario, che esorta i sindaci ad accelerare sulle videocamere sui siti di sversamento: «Sono centinaia quelle finanziate dal Ministero dell’Ambiente, sappiamo che vanno messe a sistema, saranno collegate a una control room collegata ai Carabinieri Forestali. Credo che entro la fine del 2026 si parta con l’applicazione in due-tre comuni».

Sulle bonifiche in corso, il Commissario Vadalà ha evidenziato: «Entro la fine dell’anno si metteranno i mattoni della ricostruzione nel sito di Giugliano, dove stiamo prevedendo pozzi per estrarre il percolato, poi si lavora sul sito di Calvi Risorta, dove la caratterizzazione si allungherà fino a febbraio 2027 e infine si procederà al sito di Aversa, su cui sorgerà una pista di atletica leggera».

di Nicola Sellitti

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