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Prevenzione a Km 0, salute e infanzia in primo piano a Portici, quattro incontri per ascoltare il territorio
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Salute, prevenzione e responsabilità genitoriale, a Portici nasce un percorso di quattro incontri dedicato a genitori e famiglie, con esperti della salute dell’infanzia e dell’adolescenza.
DSA, obesità pediatrica, benessere nell’era digitale ed educazione affettiva sono i temi al centro degli appuntamenti del percorso avviato sabato scorso che ha un nome che è tutto un programma: il ciclo di incontri partito domenica scorsa si chiama “Prevenzione a km 0, genitori in prima linea” ed è un percorso destinato e dedicato a genitori e più in generale alle famiglie, con un occhio alla salute, all’ascolto, alla condivisione.
Il primo appuntamento, dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento, si è trasformato in un momento di confronto tra professionisti, genitori e famiglie.
“Conoscerli, comprenderli, attraversarli” era il tema dell’incontro, affidato alla neuropsichiatra infantile Luisa Prisco e alla docente e formatrice Roberta Tardi.
Nel corso dell’incontro si è sì creato lo spazio per la fruizione di informazioni e indicazioni dal punto di vista medico, ma è nata soprattutto l’occasione per dare spazio alle esperienze personali di chi vive quotidianamente la genitorialità.
Proprio questo intreccio tra competenze professionali e vissuto familiare ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’appuntamento.
A raccontarlo sono gli stessi organizzatori, sottolineando come la condivisione degli interventi con la dottoressa Prisco abbia permesso di mettere in dialogo «il vissuto personale di madre e la coscienza sapiente di medico». Un confronto che ha coinvolto direttamente i genitori presenti, attraverso racconti, domande e testimonianze.
«È sempre arricchente condividere le esperienze dei genitori e delle famiglie e la comunità di apprendimento cresce tra sguardi e racconti», è il bilancio al termine dell’incontro.
«Abbiamo cercato anche di analizzare tra sguardi e racconti quello che è l’impatto dei Dsa sulla scuola e nella scuola, spesso in qualche modo sotto la lente del giudizio delle famiglie – sottolinea poi a margine Roberta Tardi – e lo scambio vivace e l’analisi che ne è venuta ci serve e ci servirà per lavorare meglio a servizio della comunità».
Un ringraziamento è stato rivolto all’Associazione Pediatri, ad Aldo Misuraca, Marco D’Avino, Olga Intoccia, a Grazia Buccelli e a tutte le persone che hanno partecipato.
Il percorso, promosso dall’ASL Napoli 3 Sud e dalla Città di Portici, proseguirà nei prossimi mesi con altri tre appuntamenti, sempre a Villa Fernandes.
Il prossimo incontro è fissato per 17 ottobre alle 10 e sarà dedicato all’obesità in età pediatrica, con il tema “Oltre il peso. Comprendere e gestire l’obesità in età pediatrica”. A seguire, il 14 novembre alle 17, si parlerà di benessere psicofisico nell’era digitale, mentre il 12 dicembre alle 10 il ciclo si concluderà con un appuntamento sull’educazione affettiva dall’infanzia all’adolescenza: quattro occasioni pensate per portare la prevenzione vicino alle famiglie, non soltanto attraverso informazioni e competenze, ma soprattutto attraverso il dialogo e la costruzione di una vera comunità di confronto, in modo autentico e partecipato.
di Nadia Labriola






