Agenda
Quando Napoli fece voto a San Gennaro: torna la grande rievocazione rinascimentale
Ascolta la lettura dell'articolo
Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 16:00, il centro antico di Napoli tornerà a vestire i panni del Cinquecento. Porta Capuana, Spaccanapoli, via Tribunali e il Duomo diventeranno, per un pomeriggio, il palcoscenico a cielo aperto di un patto che la città strinse quasi cinquecento anni fa con il proprio patrono: un voto nato dalla paura e suggellato dalla fede, che ancora oggi lega Napoli a San Gennaro attraverso pietra, oro e devozione popolare.
Tra il 1525 e il 1527 Napoli visse uno dei periodi più drammatici della propria storia. La città era assediata dalle truppe francesi, piegata da un’epidemia che decimò gran parte della popolazione e scossa da terremoti e dalle eruzioni del Vesuvio. Fu in questo clima di angoscia collettiva che gli Eletti dei sei storici Sedili napoletani — Capuana, Nido, Montagna, Porto, Portanova e Popolo, l’antica forma di autogoverno cittadino risalente al Medioevo — decisero di rivolgersi a San Gennaro con un gesto senza precedenti: non una semplice invocazione, ma un vero e proprio contratto notarile.
Il patto, sottoscritto il 13 gennaio 1527 sull’altare maggiore della Cattedrale, impegnava la città a costruire una nuova e più grande cappella in cui custodire per sempre le sacre reliquie del Santo e il suo tesoro, in cambio della salvezza dall’assedio, dalla peste e dalle calamità naturali. Da quel voto nacque l’Eccellentissima Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, l’istituzione laica che da allora amministra e custodisce il patrimonio della Cappella.
La Nona Edizione della rievocazione storica
A ricordare quell’evento è la Grande Rievocazione Storica «1527, quando Napoli fece voto a San Gennaro», organizzata dall’Associazione I Sedili di Napoli ETS e giunta quest’anno alla sua nona edizione. La manifestazione gode del patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Napoli, dell’Oficina Cultural dell’Ambasciata di Spagna, della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e di altre istituzioni culturali italiane e internazionali, oltre al sostegno di una rete di associazioni e realtà del territorio riunite nel Comitato Luci su Porta Capuana. L’ingresso a tutte le aree dell’evento è libero e gratuito.
Il programma: il corteo, il Duomo e la giostra equestre
La giornata si apre con il Solenne Corteo Storico dei Sedili: oltre centocinquanta rievocatori in abiti rinascimentali fedelmente ricostruiti sfileranno in onore del Santo, scortando un artistico busto di San Gennaro lungo le antiche vie della Neapolis. Il percorso partirà alle 16 da Porta Capuana, e proseguirà per le vie del centro antico fino al Duomo, con esibizioni di archibugieri lungo il tragitto. Proprio in Cattedrale sarà messa in scena la rievocazione della firma del contratto notarile del 1527 tra gli Eletti della città e San Gennaro, il momento che la manifestazione dedica in particolare al Voto dei Sei Sedili.
La seconda rievocazione storica della giornata è dedicata al Trionfo di Carlo V, l’accoglienza trionfale riservata dalla città all’imperatore nel 1535, a conferma dei privilegi cittadini. Il momento conclusivo si consuma a Porta Capuana, dove l’antica piazza d’ingresso alla città torna eccezionalmente a farsi arena rinascimentale, con un fondo temporaneo in sabbia protettiva pensato per la sicurezza di cavalieri e cavalli. Qui prende vita la Grande Giostra Equestre Rinascimentale, un torneo cavalleresco spettacolare tra cavalieri professionisti in armatura, impegnati in giochi d’abilità e duelli a piedi, che rievoca lo storico torneo disputato in quello stesso luogo nel 1536 in onore dell’ingresso trionfale di Carlo V d’Asburgo a Napoli.
Ad accompagnare corteo e torneo saranno le «Note del Cinquecento»: esibizioni dal vivo, danze di corte e musica strumentale e corale rinascimentale, restituite dall’ensemble Musica Reservata con la voce narrante di Lidia Ferrara, chiamata a raccontare la Festa del Trionfo di Carlo V. Alla sfilata prenderanno parte, tra gli altri, l’Associazione Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca, l’Associazione Pistonieri Santa Maria del Rovo di Cava de’ Tirreni, la Compagnia d’Arme la Rosa e la Spada, i Cavalieri della Pergamena Bianca, il Corteo Storico Carlo V di San Severo, i Timpanisti Fajanensis di Fasano e il Gruppo Storico Sbandieratori I Farnese di Ortona, insieme a numerose realtà del territorio napoletano riunite nel Comitato Luci su Porta Capuana. La sicurezza dell’evento è affidata all’Associazione di Protezione Civile Base Condor.
.






