Nidi di tartarughe a Castel Volturno: il decalogo di LIPU Caserta

Nell’ultimo mese, a Castel Volturno si sono succeduti i ritrovamenti di diversi nidi di tartaruga. È ormai salito a sette il numero di scavi in cui la specie “Caretta caretta” ha deciso di affidare le uova che daranno vita alle nuove generazioni. Per questo motivo l’associazione LIPU Caserta, coordinata dal delegato Matteo Palmisani, impegnata con esperti e volontari nell’individuazione è messa in sicurezza dei nidi, lancia un appello rivolto a chiunque possa imbattersi in tali eccezionali ritrovamenti. “Dopo l’incredibile successo della nidificazione sulla costa casertana di quattro tartarughe marine, le “Caretta caretta” sono ormai diventate nostre amiche – fa sapere l’associazione per la conservazione e la tutela della Natura – la specie è considerata in via di estinzione, sia a livello regionale che globale ed è perciò protetta, soprattutto nel periodo di riproduzione. Per favorire la loro tutela è necessario prestare attenzione ed evitare comportamenti che possano nuocere alla loro sopravvivenza.” Infatti, la nidificazione avviene nella notte, tra le 24.00 e le 6.00 della mattina. La tartaruga marina, sceglie una spiaggia (anche attrezzata con ombrelloni e lettini), esce dall’acqua preferendo zone buie o poco illuminate del litorale e raggiunge un punto variabile tra i 5 e i 20 metri dalla battigia e inizia a scavare.

Se non disturbata, in 2 ore, deposita fino a 120 uova a circa 50 cm di profondità, poi ricopre il tutto usando le pinne posteriori e rientra in mare. I volontari di LIPU sezione Caserta avvertono: “In caso di avvistamento di tartarughe o delle impronte lasciate sulla sabbia, è importante chiamare subito  il numero 3346424670 allertando anche la Guardia Costiera chiamando il numero blu 1530, facendo attenzione a non avvicinarsi, spaventare, toccare o disturbare l’animale con rumori o luci. La cosa più importante non calpestare le impronte lasciate sulla sabbia dalla tartaruga.” Altre regole sono: non usare fonti luminose e foto con flash frontalmente alla tartaruga, restare in silenzio senza spaventarla per non interrompere la nidificazione. Individuare il perimetro dello scavo, delimitandolo provvisoriamente, senza infilare bastoni o altro nella sabbia per non danneggiare le uova. Spostare lettini e ombrelloni e transennare con un perimetro di sicurezza di almeno 3 metri, impedendo il passaggio di mezzi usati per la pulizia delle spiagge. Avvisare il proprietario o concessionario dell’area e se possibile attendere l’arrivo del personale qualificato. È importante ricordare che la manipolazione dei nidi può avvenire solo da parte di esperti autorizzati. Infine, dal primo giorno della nidificazione passano circa 50-60 giorni prima della schiusa, normalmente la nascita delle tartarughe avviene in tarda serata o di notte, al buio e al mutare della temperatura esterna. Nell’attesa, è possibile dare la disponibilità a fare turni con i volontari giorno e notte.

di Mirella D’Ambrosio