Torna il basket a Napoli nel campo restaurato in memoria di Silvia Ruotolo

 Prima lo hanno ripulito, poi ridipinto – con favolosi colori del giallo e blu cobalto – e infine ci hanno giocato: tutti. L’inaugurazione si è svolta lo scorso 11 giugno in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Silvia Ruotolo, vittima innocente della criminalità organizzata, avvenuta l’11 giugno 1997.

Il campo di basket è stato fortemente voluto da Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, ed è stato promosso dalla Fondazione Silvia Rutolo in collaborazione con le Bereshit Aps e i Charlatans basket. Sono stati i ragazzi del coach Giancarlo Garraffa a ridare nuova vita al campetto: prima del loro intervento l’area versava in condizioni pietose, aveva un solo canestro, oggi è il fiore all’occhiello nel centro del quartiere Vomero. “E non ci fermiamo”, ha promesso il coach dei Charlatans che grazie al loro progetto “Un canestro per amico” in poco più di quattro anni hanno ripulito, sgomberato, rimesso a nuovo venti campi da gioco, da Monteruscello a San Giovanni a Teduccio,  – uno su tutti è il campo in memoria di Kobe Bryant, iniziativa tra le prima al mondo con murales di Jorit  – e l’ultimo in ordine di tempo a Piazza Medaglie d’Oro al Vomero. “La città ha bisogno di piccole ma concrete iniziative come “Un canestro per amico”, ha spiegato Garraffa, “Attraverso la quale la nostra Charlatans asd in sinergia con la Onlus Darefuturo, i Comuni di Napoli e Pozzuoli e altre realtà fattive come Urban Jungle , Premio greencare e i ragazzi di ogni quartiere abbiamo creato venti campetti all’aperto”. E’ stata una festa per i players ma è stata anche un’occasione importante, speciale: da oggi i ragazzi potranno ritrovarsi nei giardini di piazza Medaglie d’Oro per giocare a basket nel campo ‘A Silvia’. ”E’ un grande atto d’amore, un modo per esprimere un’idea di città dove alle ingiustizie si reagisce sempre con la voglia di giustizia e non di vendetta”, ha sottolineato l’assessore ai Giovani del Comune partenopeo, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Luigi de Magistris ed il senatore Sandro Ruotolo. Dopo aver deposto una corona di fiori sulla lapide in memoria di Silvia Rutolo, posta all’interno dei giardini della piazza, si è accesa la festa, dove a turno tutti hanno voluto giocare tentando il canestro con la palla a spicchi nel campetto che i Charlatans hanno favolosamente colorato di giallo e blu – i colori preferiti di Silvia, ha detto Alessandra. Un risultato vincente perché fatto con ottimi ingredienti: fare quadrato e lavorare in sinergia: “Siamo un’associazione di persone con tanta buona volontà ma fare squadra con altre realtà del territorio è necessario”, ha sottolineato Garraffa, “perché più campi ci sono più ragazzi avranno l’opportunità di giocare”.


I progetti. A proposito di gioco, ancora dai Charlatans il progetto “Basket4forpeople”, che si fonda sui valori dell’inclusione e dell’integrazione. E’ un corso di pallacanestro – si tiene a Bagnoli tutti i mercoledì e venerdì – attraverso il quale viene consentito a ragazzi e ragazze di giocare e divertirsi insieme senza distinzione alcuna di sesso, di razza, di abilità, di età, di condizioni personali e sociali. “Le grandi opere sono belle e affascinanti ma spesso non si riescono a portare a compimento perché la macchina burocratica ne impedisce la realizzazione”, dice Garraffa. Progetti come questi sono apprezzati da tutti, a partire dalle istituzioni, ma non basta l’elogio il giorno della cerimonia, occorre un gesto concreto: “Almeno per i piccoli e concreti interventi sarebbe auspicabile che la burocrazia venisse ridotta ai minimi termini – spiega Garraffa – per accogliere e consentire rapidamente la realizzazione di tante iniziative come queste invece di fiaccare e demotivare coloro che con tanto entusiasmo e altruismo le propongono per la collettività”. Una proposta: “L’istituzione di uno sportello civico per piccoli progetti inferiori ai 5mila euro  – prosegue – con un funzionario comunale capace dedicato ad accogliere, indicare e seguire nel percorso i proponenti aiutandoli a portare a buon fine la pratica fino alla concreta realizzazione del progetto sarebbe un grande passo avanti per la città”.

  Per entrare in squadra invece basta una sola abilità: la voglia di giocare; dietro le maglie non ci sono numeri, sono i Charlatans: sono tutti numeri uno

   di Patrizia Panico