“La Cassa del Mezzogiorno”, solidale e anti-camorra

Un appuntamento che si rinnova per il quinto Natale consecutivo, in nome della legalità e contro il giogo camorristico/mafioso/n’dranghetista con protagoniste quelle realtà che hanno riscattato i territori di tutt’Italia trasformando i vari centri di potere della criminalità organizzata in occasioni di lavoro e sviluppo sociale. Torna anche quest’anno “La Cassa del Mezzogiorno’’ – nome che richiama l’ente assistenziale in favore del Sud nato negli anni’50 per sostenere il Sud poi discioltosi sotto il sole delle promesse mancate –  al cui interno, sotto il marchio della rete Resistenze Meridionali, sono contenuti prodotti che rispecchiano l’impegno delle attività culturali e sociali delle realtà del territorio a partire da quella dell’Officina delle Cultura Gelsomina Verde di Scampia. La cassa, acquistabile ad un prezzo di 20 euro con spedizioni in tutt’Europa e ritirabile presso la sede di via Arcangelo Ghisleri- Lotto P5 contiene: due bottiglie di vino Falanghina doc Campi Flegrei Selva Lacandona degli anni 2018 e 2019, prodotte secondo il principio dell’agricoltura sociale, con progetti individualizzati di inserimento lavorativo per detenuti, sul bene agricolo confiscato Fondo Rustico “Amato Lamberti” di Chiaiano Cooperativa Sociale (R)esitenza Anticamorra. A vinificarle, le aziende vinicole Cantine degli Astroni e La Sibilla di Bacoli. Il libro intitolato “Basilico a Natale”, edito dalla Giammarino Editore, casa editrice fondata nel 1999 da Gino Giammarino e da quest’anno partner de “La Cassa del Mezzogiorno, in cui sono contenuti racconti napoletani con ricette per il Natale di Rosi Padovani con illustrazioni a colori di Lello Esposito. Una scultura in ottone realizzata a mano da chi è impegnato nei progetti di tirocinio per minori stranieri non accompagnati organizzati dalla cooperativa Iron Angels. Una cartolina di auguri musicale realizzata dal gruppo musicale DescargaLab di Milano dedicata alle donne de Le Ali di Scampia e agli attivisti e attiviste di Libera Masseria di Milano. Infine, nella “Cassa del Mezzogiorno’’ è contenuto anche un santino di San Ghetto martire, protettore delle periferie, simbolo del centro culturale Gridas di Scampia. «Quest’anno – spiega Ciro Corona della cooperativa (R)esistenza anticamorra che gestisce lo spazio dedicato a Gelsomina Verde – vista la crisi economica scaturita da quella pandemica da Covid, abbiamo cercato di rafforzare ancora di più la rete napoletana di cui fanno parte sia gli enti profit che quelli no-profit. In passato proponevamo anche una Cassa del Mezzogiorno con prodotti alimentari, ma quest’anno si è prediletta quella da 20 euro contenenti vino, sculture, libri contando sulla partnership della Giammarino editore e del gruppo musicale DescargaLab di Milano, che da sempre promuove il binomio Milano-Napoli». 

di Antonio Sabbatino