Psicofarmaci ai bambini, crescono i consumi

ROMA. Aumenta in maniera preoccupante il numero di somministrazioni di psicofarmaci ai bambini. A lanciare l’allarme è il comitato “Giù le mani dai bambini” che si occupa della farmacovigilanza in età pediatrica. Recenti statistiche hanno rivelano che, solo nel 2011, a 750 mila bambini tedeschi è stata diagnosticata l’ADHD (Sindrome di Iperattività e Deficit di attenzione) e che questi sono stati sottoposti a terapie farmacologiche con la somministrazione di antidepressivi e psicofarmaci come Ritalin, Strattera e Prozac. Questi farmaci, sostiene il comitato, riducono solo i sintomi ma non rappresentano una cura efficace per il disturbo ed inoltre comportano una serie di effetti collaterali potenzialmente distruttivi. Le ricerche scientifiche dimostrano che dopo un anno i benefici del farmaco diventano irrilevanti e che questo genere di disagio si può risolvere con terapie alternative.

ADHD. Luca Poma, portavoce nazionale del comitato, afferma che in Italia sono sempre di più numerose le attività promozionali volte alla commercializzazione di farmaci per l’ADHD e le attività di pre-marketing, come il finanziamento di congressi scientifici per affermare ‘l’emergenza ADHD’. «Nelle scuole italiane sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Le norme europee –continua Poma – rendono molto semplice registrare un farmaco già autorizzato in altre nazioni dell’UE. L’attenzione delle case farmaceutiche e si sta quindi concentrando sul nostro paese, che è il 5° mercato farmaceutico al mondo: un business miliardario, che secondo molti osservatori viene promosso a spese della salute dei più deboli tra noi: i bambini» Il comitato “Giù le mani dai bambini” sostiene ogni anno numerose campagne di sensibilizzazione nelle scuole e negli ospedali, contro l’abuso di farmaci che compromettono la normale crescita dei bambini.

di Mirella Soprano

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