Ue, fondi a chi aiuta i minori

ROMA. E’ di 41 milioni di euro lo stanziamento totale deciso dalla Unione Europea finanziare progetti che intendano combattere la violenza sui minori. Il bando è stato pubblicato dalla Direzione generale della Commissione europea sviluppo e cooperazione-EuropeAid nell’ambito del programma “Investire nelle persone — azioni per la protezione dei bambini – Violenza contro i bambini”. Possono presentare progetti anche gli enti locali, oltre alle organizzazioni no-profit. Il progetto deve avere l’obiettivo di contrastare la violenza sui bambini, anche attraverso azioni che vadano ad agire sulla cultura locale, in paesi partner dell’Unione europea, con lo scopo di migliorare le condizioni sociali e di sviluppo. I soggetti interessati possono presentare domanda di contributo in versione sintetica entro il 4 dicembre 2012. I progetti ctfie passeranno la prima fase saranno chiamati a presentare una proposta completa che sarà sottoposta a valutazione definitiva. Obiettivo dei progetti è promuovere la riabilitazione di bambini vittime di violenza fisica o mentale causata da negligenza, abuso, maltrattamento, sfruttamento sessuale e altri atti di violenza. Il progetto si rivolge ad ambiti dove il bambino dovrebbe essere generalmente protetto, come l’ambito familiare, l’ambito scolastico, l’ambito istituzionale e altri ambiti similari.

I PROGETTI. Le attività e interventi sul campo devono essere realizzati in almeno uno dei seguenti ambiti: in casa e in famiglia oppure nella scuola e in altre istituzioni educative o nei centri di detenzione oppure nella comunità. Per questi progetti è previsto uno stanziamento di 35 milioni di euro. I progetti devono essere realizzati in partenariato con almeno tre soggetti oltre al richiedente, che possono essere localizzati in Ue o anche nei paesi in via di sviluppo; a titolo esemplificativo, si possono citare: Afghanistan, Bielorussia, Brasile, Burundi, Cambogia, Cina, Eritrea, Etiopia, Haiti, India, Iraq, Libia, Mozambico, Palestina, Russia, Rwanda, Senegal, Somalia, Ucraina e Vietnam.

di Mirko Dioneo

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