Ippoterapia per disabili? Ci pensa il preside

NAPOLI. Lei si chiama Nebbia e ha un compito speciale: migliorare lo stato di salute dei bambini. La cavalla di razza saura ospitata nel giardino della scuola media statale «Cardinal Prisco» di Boscotrecase è la protagonista del programma di equitazione ricreativa per disabili. Il progetto è interamente finanziato con i fondi d’istituto previsti dal Pof (Piano dell’offerta formativa) e rappresenta un esempio virtuoso dell’utilizzo delle risorse. È stato il preside Michele Nunziata che, qualche anno fa, ha deciso di adottare un cavallo per l’ippoterapia che fosse sempre a disposizione dei ragazzi, partecipando anche economicamente all’acquisto.

UNICI IN ITALIA -Attualmente, le sedute di terapia con il mezzo del cavallo che si tengono a pochi passi dal cratere di Vesuvio, nell’area protetta del Parco Nazionale, rappresentano un caso unico in Italia proprio perché avvengono all’interno della scuola e non in un centro medicalizzato, con tutti i vantaggi che ne derivano: “Nebbia è parte integrante della vita scolastica e le ore di terapia rappresentano per i bambini un momento puramente ludico – spiegano la coordinatrice del progetto, Cesarina Carnevale, e l’istruttore Angelo Di Prisco – attraverso il quale traggono benefici cognitivi, motori e socio-affettivi”.  adottare un cavallo per l’ippoterapia che fosse sempre a disposizione dei ragazzi, partecipando anche economicamente all’acquisto.

COINVOLTE ALTRE SCUOLE – Alla “Cardinal Prisco” partecipano alla riabilitazione equestre circa quindici bambini ma a breve, grazie alla formalizzazione di un accordo di rete, il progetto sarà aperto anche gli allievi della direzione didattica “Giovanni Paolo II” di Boscotrecase, grazie all’impegno della preside Carmela Sorrentino, insieme con quelli dell’istituto comprensivo “Antonio D’Avino”di Striano, così come ha voluto fortemente la preside Biancamaria Di Ruocco.

Mirella D’Ambrosio

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