Carnevale sociale alla Sanità: «non c’ è più tempo per salvare il Pianeta»

Un corteo di bambini festante, con carri allegorici e cartelloni colorati che veicola un messaggio chiaro: preservare i luoghi comuni, da intendersi come luogo in cui si crea comunità. L’undicesima edizione del Carnevale Sociale del Rione Sanità andato in scena quest’oggi, curato dalla Rete Educativa del territorio con protagonisti gli alunni delle scuole della Sanità ma anche di altre zone dell’area metropolitana di Napoli, i musicisti della Murga e le varie realtà sociali del posto, propugna ancora una volta l’unità tra le varie anime e non è un caso che nel titolo dato all’iniziativa compaiono termini quali Bellezza-Cura-Comunità. Quest’anno però c’è un elemento in più, quello della riflessione sulla Natura in cui spiccano riferimenti ai 4 elementi che la compongono ossia Aria, Acqua, Terra e Fuoco ritratti nei lavori realizzati dai piccoli studenti. «Sono temi molto cari alle associazioni del territorio – spiega Luigi Salerno di Traparentesi Onlus, tra i promotori del Carnevale 2020 – Quest’anno abbiamo deciso di concentrarci principalmente su piazza Cavour, meta finale del corteo, perché si tratta di una zona bella ma purtroppo da anni abbandonata. Iniziamo una mobilitazione a favore della riqualificazione del posto, nonostante già in passato ci siamo presi cura dei giardinetti e degli altri spazi della piazza» dove sostano da tempo senza fissa dimora, la fontana del Tritone è oramai abbandonata e le giostrine sono spesso rotte. «C’è un lavoro su piazza Cavour che bisogna provare a fare – commenta in proposito il presidente della Terza Municipalità Ivo Poggiani – Parliamo di uno dei posti più frequentati di Napoli, ci sono due metropolitane, è vicina alla Galleria Principe ma appare evidente come il posto abbia bisogno di una mano. Come Municipalità all’interno del contratto di sviluppo abbiamo stanziato quasi 2,5 milioni di euro per la riqualificazione che, però, si realizzerà almeno tra almeno un anno e mezzo o due». Tra i bambini, le maestre e i carri allegorici come il dragone (scelto anche per mostrare vicinanza alla comunità cinese in questo periodo di diffusione del Coronavirus), l’inossidabile padre Alex Zanotelli. «I quattro elementi di cui si costituisce la Natura sono anche un richiamo ai bambini che devono assolutamente impegnarsi a salvare il Pianeta nei prossimi anni, molti scienziati ammettono come oramai il tempo sia scaduto. Trovo bellissimo che un messaggio del genere sia arrivato da un carnevale con protagonisti i bambini tralasciando varie sceneggiate». Zanotelli però, come fatto martedì sera dal palco delle Sardine, insiste su un altro punto: «Le varie associazioni, gli enti le varie comunità di questa città si debbono unirsi e non dividersi perché le problematiche sono immense».