Più risorse per la salute mentale dei cittadini di Napoli

NAPOLI- L’appello arriva dall’iniziativa promossa alla Biblioteca Nazionale di Napoli dal Centro Diurno di Riabilitazione “La Fiera dell’Est” (Unità Operativa di Salute Mentale distretto 26) dell’Asl Napoli 1 Centro gestito a Soccavo dal gruppo Gesco attraverso la cooperativa sociale Era.Un appuntamento organizzato dagli operatori della Salute Mentale di Napoli per aprirsi al territorio e creare connessioni con le realtà presenti in città, che vuole essere occasione di confronto sulla sofferenza psichica e sul concetto di “riconoscimento della persona” a 40 anni dalla Legge Basaglia. Proprio su questo si è soffermato Fedele Maurano, direttore Dipartimento salute Mentale di Napoli: “Un’occasione per ricordare la legge 180 del 1978, meglio nota come legge Basaglia, con cui in Italia, unico paese nel mondo, si chiusero i manicomi e avviò un percorso per ridare dignità alla persona. Oggi si festeggia la salute mentale della comunità in un luogo simbolico e ricco di cultura come la Biblioteca Nazionale che si apre alla città con questo tipo di iniziative”.

La mattinata si è aperta con la proiezione del videoclip Neoregulina sulle opere di artisti che nella loro vita hanno attraversato la sofferenza psichica, accompagnata dall’Orchestra di Archi degli allievi del Liceo Margherita di Savoia di Napoli diretta dal maestro Jhonny Grima. Sono intervenuti Elisabetta Ferrandes, responsabile CDR UOSM ds 26 Fiera dell’Est; Giuseppina Maria Wally Crocenti, dirigente scolastica Liceo Margherita di Savoia; Giovanna De Rosa, direttore CSV Napoli.  Nel corso dell’iniziativa è stato trasmesso un intervento video di Elyn Saks, oggi docente di psichiatria alla University of California che ha vissuto in prima persona l’esperienza della malattia mentale e che ora è una stimata insegnante. Sono seguite le originali performance di narrazione e libere letture teatrali tratte dall’Amleto di Shakespeare con incursioni poetiche e raccordi dagli scritti di Virginia Woolf, Susanna Kaysen e Francesco Guccini, a cura del Centro Diurno di Riabilitazione La Fiera dell’Est.

L’evento si è chiuso con il concerto dell’Orchestra di Archi e un aperitivo di saluto. A tutti i partecipanti è stato donato un manufatto del laboratorio di ceramica condotto da Mariana Testa all’interno del Centro Diurno La Fiera dell’Est, che rimanda alla tecnica giapponese del Kintsugi, letteralmente “riparare con l’oro”. La Linea del Cuore, l’evento culturale, il progetto sociale
L’iniziativa La Linea del Cuore, giunta alla sua quarta edizione, intende combattere l’esclusione sociale e lo stigma attorno alla malattia mentale attraverso il teatro e l’arte. Si tratta di un progetto multidisciplinare complesso che ha come fulcro un laboratorio stabile di teatro realizzato all’interno del Centro diurno di Soccavo con il coinvolgimento diretto degli utenti della salute mentale. Il percorso è condotto da Elena Primicile Carafa, che è anche la mente dell’iniziativa, e Anna Renata Wrobel, educatrici del gruppo Gesco e operatrici culturali dell’associazione Nakote. L’evento di mercoledì 30 maggio è inserito nel Programma del Maggio dei Monumenti cittadino. Si svolge in collaborazione con Biblioteca Nazionale di Napoli, Nakote Teatro, Liceo Margherita di Savoia, Associazione Asfodelo, CSV Napoli.

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