Pomigliano, vandalizzate le giostrine per disabili. L’indignazione dei cittadini e delle istituzioni

 

Giostrine vandalizzate Pomigliano (13)NAPOLI –  Non è stato un anniversario felice quello dell’installazione delle due giostrine per disabili al parco Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco, inaugurate a settembre del 2014. L’area giochi per i bambini è stata oggetto di un atto di vandalismo, l’ultimo di una lunga serie: uno dei quattro piedi dell’altalena in legno destinata ai più piccoli, è stato strappato dal terreno rendendo la giostra pericolante. I tecnici del Comune non hanno potuto fare altro che segare gli altri sostegni e riporre la giostra in un angolo, in attesa di essere riparata o sostituita. La notizia è stata diffusa attraverso il sito del Comune www.comune.pomiglianodarco.gov.it. «Ancora atti di stupido vandalismo contro il parco pubblico di via Gandhi – si legge sul post dedicato – e sempre a scapito dei più piccoli e di chi cerca di trasformare questa grande area verde in una zona adatta al divertimento, ed accessibile alle persone di tutte le età».

Basta un sopralluogo per capire che l’altalena danneggiata non è il primo atto di vandalismo: tutte le giostrine sono coperte di scritte, presentano danni evidenti e possono diventare pericolose a causa delle imperfezioni del legno dovute al tempo e all’incuria. Le giostrine per bambini con disabilità, un’altalena e un divanetto girevole, non fanno eccezione. In particolare l’altalena è inutilizzabile proprio per i bambini in carrozzina a cui era destinata: le cinture di sicurezza sono legate malamente e manca la corda che permetteva ai bambini di dondolarsi da soli. Oggi per lo più è utilizzata da bambini ed adolescenti normodotati per dondolarsi in piedi, un gioco che può diventare molto pericoloso. I grandi assenti del parco restano i sorveglianti: il progetto messo su dal Comune negli anni scorsi, che prevedeva la collaborazione di volontari e un sistema di videosorveglianza, è partito ma è ancora lontano dal funzionare a pieno regime.

di Daniele De Somma

foto di Pamela Orrico

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