Casalnuovo aiuta Muyeye: progetto per il fotovoltaico in una scuola keniota

kenia5NAPOLI – Tanti volontari per un unico, ambizioso, progetto: portare a termine opere umanitarie e di infrastrutturazione a Muyeye, un piccolo villaggio keniota dove anche la sopravvivenza può essere considerata un’avventura straordinaria.

I giovani medici, infermieri e semplici volontari dell’associazione Avis Casalnuovo for Kenya, dopo aver contribuito alla realizzazione del reparto di ginecologia dell’unico ospedale presente nella periferia di Malindi, continuano a raccogliere fondi per la realizzazione di altre opere. E le vacanze estive sono trascorse all’insegna del volontariato anche per il preside dell’istituto comprensivo ‘Aldo Moro’ di Casalnuovo, che ha guidato l’ultima spedizione di volontari a Muyeye. Il dirigente, grazie alla storica collaborazione con l’Avis locale guidata dal responsabile Leonardo De Rosa, dopo aver siglato un gemellaggio con la scuola del villaggio keniota, si è recato nuovamente lì per seguire da vicino un nuovo piano di sviluppo.

L’obiettivo, adesso, è quello di istallare sia sull’edificio scolastico che sull’ospedale un impianto di pannelli fotovoltaici a cui sarà affidato il delicato compito di risolvere il problema della fornitura di energia elettrica. Il progetto, finanziato grazie a numerose iniziative realizzate dal gruppo in collaborazione con l’istituto Moro, permetterà inoltre di avviare i lavori di costruzione della sala operatoria all’interno dell’ospedale.
«I volontari hanno lavorato con entusiasmo e con il sorriso – ha dichiarato De Rosa, supervisore del progetto umanitario – anche se spesso la sera erano talmente stanchi da addormentarsi ancora vestiti. Sono stati visitati centinaia di abitanti del villaggio, i nostri medici lì fungono da pediatri, ginecologi ed internisti. Tutti si sono rimboccati le maniche, sopratutto gli otto giovani che si sono uniti alla spedizione. Si tratta di ragazzi che hanno meno di 20 anni – ha aggiunto De Rosa – questo ci fa ben sperare anche nel futuro del progetto che da anni oramai portiamo avanti in Kenya».

di Nicoletta Romano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *