Randagi massacrati per favorire il turismo

ROMANIA- Centinaia di cani randagi catturati e soppressi in nome del turismo. È quanto sta capitando a Mangalia, sul litorale rumeno appena a sud di Costanza, secondo la denuncia dell’associazione «Save the dogs». Il sindaco di Mangalia, Cristian Radu, ha disposto la cattura degli animali, sarebbero oltre 400, e gli animalisti spiegano che non si conosce il loro destino. Radu, in una recente intervista, aveva annunciato che sarebbero stati collocati in «canili appositamente attrezzati», ma di questi non esiste traccia.

IL CANILE E LA COLLABORAZIONE – A Cernavoda, a una settantina di km da Mangalia, esiste un rifugio per cani modello di Save de Dogs, che era stato visitato nel 2012 dalle autorità di Mangalia. L’associazione e il canile avevano avviato un programma per una corretta gestione del problema del randagismo, tanto che un team di Save the Dogs si era recato a Mangalia con una clinica mobile per sterilizzare dei cani (364 tra randagi e di proprietà).

L’INCONTRO – «Ci avevano detto che a causa di un grave deficit di bilancio non potevano iniziare subito con una campagna di sterilizzazione – ha spiegato il presidente Sara Turetta – ma che avevano bisogno di mandare un segnale alla cittadinanza, e ci hanno chiesto aiuto. Si trattava, però, di una colossale presa in giro perché molti di quegli animali oggi vengono presi e fatti sparire, caricati anche 70 alla volta in furgoni senza aria condizionata, sicuramente uccisi in qualche struttura lontano da occhi indiscreti». Turetta annuncia, comunque, un incontro con Radu la prossima settimana per porre fine a queste catture.

LA LEGGE – Le uccisioni dei cani randagi in Romania era stata vietata per legge nel 2008 ma, nel 2011 era stata approvata una norma che consente ai sindaci gli abbattimenti anche solo con un sondaggio d’opinione dei residenti.

di Redazione Online (corriere.it)

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