Fare impresa green, ecco gli Oscar della Campania / FOTO

2013-06-11 09.52.58NAPOLI – «Il bello della Campania»: è questo il tema scelto da Coldiretti giovani impresa per la VII edizione del premio Oscar green 2013. La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina alla Camera di commercio di Napoli. Protagonisti imprenditori under 40, uomini e donne che hanno scommesso nell’agricoltura proponendo nuovi ed innovativi modelli di sviluppo per le loro imprese. Un evento straordinario per il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello. «Troppo spesso – ha spiegato – siamo abituati a parlare delle cose che non vanno, oggi, invece, è rappresentata una bella realtà della nostra regione. Quello dell’agricoltura è un settore in cui rappresentiamo un’eccellenza e spero che la politica e le istituzioni investano e supportino maggiormente gli imprenditori, spesso costretti a salti mortali».

IL CONCORSO – L’olio al limone, la bava di lumaca usata per la cosmesi, vini e spumanti high tech: sono solo alcuni dei prodotti innovativi che hanno partecipato al concorso. Dieci i premi assegnati, di cui quattro ad aziende del salernitano, tre vanno, invece, a realtà del napoletano e uno a testa per imprese dell’avellinese, il casertano e il beneventano. Menzioni speciali anche per la biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli e la scuola Gaetano Filangieri di Cava dé Tirreni, che ha dato vita, con alcuni alunni disabili, al laboratorio “creattivo” di didattica espressiva e formativa con la realizzazione di un orto florovivaistica.

SANGIORGIO – «Il messaggio che vogliamo dare – ha sottolineato il delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio – è che dal bello della Campania, dall’espressione di queste eccellenze agroalimentari, associate a quelle dell’artigianato e del turismo si possano intravedere le traiettorie per uscire da questa crisi e per sbloccare la situazione di stallo occupazionale dei giovani». Secondo una proiezione Coldiretti Campania, infatti, solo puntando su Dop e Igp campane si potrebbero creare 25.000 nuovi posti di lavoro.

di Emiliana Avellino

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