La Thailandia celebra il suo re, ma è una festa in chiaroscuro

dall’inviata Luciana Latte

BANKGOK. Il 5 dicembre si festeggia l’85° compleanno del Re di Thailandia. L’attuale monarca, Bhumibol Adulyadej, noto con il nome reale di Rama IX. Nato il 5 dicembre del 1927 negli Stati Uniti d’America, salito al trono il 9 giugno 1946, è tra tutti gli attuali capi di stato quello in carica da più tempo.

PAPA’. Il Suo compleanno e’ celebrato in tutto il paese col nome di “Wan Pho Heng Chat” (Festa del Papa’ – วันพ่อแห่งชาติ), in quanto il Re e’ considerato anche il padre di tutti i thailandesi. Migliaia di bandiere gialle ed una fila interminabile di persone inginocchiate in terra, hanno atteso il passaggio del Re, così stamattina la citta’ di Bangkok ha salutato il passaggio del nono sovrano della dinastia Chakri. Nella tradizione buddista ogni giorno della settimana e’ associato ad un colore e quello del lunedi e’ il giallo, ed essendo Re Bhumibol nato in un lunedi di 85 anni fa, ecco che il giallo e’ simbolo di devozione per il presente sovrano.

VERSO LA DEMOCRAZIA.  In un Paese ancora oggi segnato da una profonda crisi politica, l’anziano monarca – una figura che non ha un ruolo politico, ma è visto come simbolo di unità e coesione – ha salutato la folla e tenuto un breve intervento, fatto peraltro raro negli ultimi anni. Impressionanti le immagini provenienti dal palazzo reale, dove centinaia di migliaia di persone vestite in giallo o con oggetti del colore che ricorda la monarchia hanno salutato e reso omaggio al monarca, una sorta di “semidio” in Thailandia.
Ma nonostante questo massiccio appoggio popolare e nonostante la durezza della legge sulla Lesa Maesta’ che punisce ogni tipo di critica o mancanza di rispetto nei confronti della Famiglia Reale, recentemente non sono comunque mancati dei segnali di cambiamento. La crescente polarizzazione della societa’ thailandese avvenuta negli ultimi anni sta creando uno strato sociale – ancora piccolo e marginale – che inizia a vedere nell’istituzione della monarchia un fattore frenante nel difficile cammino della Thailandia verso una societa’ genuinamente democratica.

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