ROMA. Le richieste di asilo sono aumentate nell’Unione europea: nel secondo trimestre 2011 sono state quasi 69 mila, provenienti da 142 paesi, + 23% rispetto al secondo semestre del 2010. L’Istituto di statistiche della Commissione europea, Eurostat, ha reso noti i dati trimestrali (aprile-giugno 2011) delle domande e delle relative decisioni di prima istanza nei 27 paesi dell’Ue. La pubblicazione si basa sulle statistiche ufficiali che i ministeri degli interni degli Stati membri, o le loro agenzie nazionali, sono tenuti a trasmettere a Bruxelles ogni tre mesi.
IL PRIMATO DI MALTA. Nella sola isola di Malta il numero di richiedenti asilo è aumentato di oltre 60 volte rispetto all’anno precedente (1600 richieste nel secondo trimestre 2011, contro appena 25 nel 2010). Invece, i paesi da cui proviene il maggior incremento di richieste sono Libia e Tunisia, rispettivamente sei e cinque volte più numerose dell’anno precedente. In termini assoluti, il maggior numero di richieste d’asilo provengono da Afghanistan (6 460), Irak (3900) e Russia (3 465). In Italia invece, le richieste di asilo provengono soprattutto da Nigeria (1 280), Ghana ((820), Costa d’Avorio (530), Tunisia (520) e mali (495).
NEL VECCHIO CONTINENTE. Tre principali paesi di destinazione hanno accolto da soli circa la metà delle tutte le domande di asilo nell’UE: Francia (14 505), Germania (10 820) e Belgio (7 160). Al quarto posto l’Italia, con 6. 875 richieste. Italia e Belgio sono anche i paesi con il più alto aumento di richiedenti asilo in termini assoluti (+ 4 225 per l’Italia e + 2 255 il Belgio). Malta è invece il paese con il più alto numero di richieste di asilo in rapporto alla popolazione residente: 3 820 richieste per milione d’abitanti. Lo stesso rapporto richieste d’asilo/ abitanti è alto anche in Lussemburgo (770 richieste per milione d’abitanti), Svezia (675), Belgio (655) e Cipro (540). In Italia invece sono state ricevute 115 richieste per milione d’abitanti. Quasi 8 richiedenti asilo su 10 hanno meno di 35 anni e 1 su 4 è minorenne. Tra i richiedenti asilo serbi, afghani e russi, circa l’80% sono minorenni. Il 30% dei richiedenti asilo sono donne. I richiedenti asilo provenienti da Bangladesh e Tunisia sono per il 95% maschi. Quelli provenienti da Congo e Russia sono 50% maschi e 50% donne. Complessivamente sono state emesse circa 57 000 decisioni di prima istanza, mediamente  una su quattro con esito positivo. Francia, Germania e Svezia ha emesso il più alto numero di decisioni di prima istanza: rispettivamente 11 090, 9 620 e 6 570. Germania e Svezia hanno anche concesso il maggior numero di decisioni positive. La Germania ha concesso il maggior numero di status di rifugiato (1 730), la Svezia la maggior parte delle decisioni di protezione sussidiaria (1 410) e l’Italia ha emesso il maggior numero di decisioni di protezione per ragioni umanitarie (645). In termini di cittadinanza, la maggior parte delle decisioni sono state rilasciate agli afgani, iracheni e russi. Per quanto riguarda più da vicino l’Italia, in totale sono state emesse 4990 decisioni: 71% con esito negativo (respinte), 8% accordando lo status di rifugiato, 8% con una protezione sussidiaria e 13% per ragioni umanitarie.
PER SAPERNE DI PIU’:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home (EUROPA. Il sito dell’Eurostat)
 

di Mirko Dioneo

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