La partecipazione in PrimaPersona

 

ROMA. (GUARDA IL VIDEO ALL’INTERNO) In un momento di crisi politica che attraversa le istituzioni italiane, Gianni Pittella ha scelto con cura il giorno per lanciare la sua associazione che unisce il Terzo Settore. Nella sala conferenze in piazza Montecitorio, il primo vice-presidente vicario del Parlamento Europeo ha presentato “In prima Persona”, aggregatore politico e sociale per rilanciare la partecipazione democratica in Italia. «Bisogna andare oltre il berlusconismo e l’antiberlusconismo – ha spiegato Pittella – chi decide non è mai stato così distante dai cittadini. Per far crescere in Italia nuovi spazi di democrazia, per ridare credibilità alla politica, per dare voce alle tante realtà organizzate che operano sui territori, io voglio spendermi direttamente». Idee, nuova linfa tra i giovani all’interno di uno spazio comune, condiviso, che «non è un partito, né una corrente di partito, ma un’associazione per creare e rilanciare un tessuto democratico vero».Un nuovo modo di intendere la partecipazione attraverso la diffusione della pratica dell’open government e della wikicrazia. Senza dimenticare il Terzo Settore, penalizzato negli ultimi anni da continui tagli: «In Europa – continua Pittella – ci sono centinaia di persone che si dedicano al volontariato, sarebbe opportuno supportare queste attività, anche attraverso la legislazione europea».

PITTELLA, NO ELEZIONI CON IL PORCELLUM – Non mancano le stoccate. «Mi meraviglio ci sia ancora chi invoca a destra e a sinistra elezioni anticipate – ha sottolineato -, mentre il paese va alla deriva e con questa legge elettorale. Vorrei sapere, anche nel Pd, da chi ha raccolto le firme per abolire il ‘porcellum’, con quale coraggio chiede oggi di tornare alle urne».

PAROLE CHIAVE – Persona, territorio, partecipazione: sono le parole chiave dell’aggregatore sociale presentato a Roma, nella sala conferenze di Montecitorio. Tante le personalità intervenute: giornalisti e amministratori locali, esponenti del Terzo Settore e giovani dipendenti pubblici. Grandi città e piccole realtà territoriali tutti insieme per partecipare al cambiamento. In tanti hanno portato la propria esperienza, dai territori: dai numeri del volontariato di Francesca Danese, vicepresidente del Csv-Net, al codice Etico Vassallo, proposto dal fratello del sindaco di Pollica ammazzato lo scorso anno, dalla possibilità di aprire ai nuovi media alla voglia di rappresentazione delle donne. «Abbiamo bisogno – ha concluso Andrea Olivero, presidente Forum Terzo Settore – di una democrazia sociale che si accompagni alla democrazia politica. Per rigenerare la politica è necessario che queste due cose vadano insieme. In un momento pur drammatico, siamo chiamati tutti a dare il contributo affinché parole e azioni producano quel cambiamento, quello slancio di cui abbiamo bisogno in un momento così drammatico come questo che stiamo vivendo».

Stefania Melucci

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