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Volontariato

Guerrilla gardening in un’area verde a Maglie

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gelsomina_verdeLECCE – I volontari dell’associazione Arci – biblioteca di Sarajevo di Maglie hanno rimesso a nuovo una zona abbandonata tra due condomini, tagliando le erbacce e piantando degli alberi. Appena è scattata l’ora “x”, i volontari dell’associazione Arci – biblioteca di Sarajevo di Maglie, si sono trovati tutti presso la zona individuata e l’hanno attaccata. Nulla di cattivo, però: muniti di piantine, zappe e secchi, hanno dato il via ad un’azione di guerrilla gardening, ossia hanno reso vivibile una zona abbandonata e degradata.
«Ci siamo trovati in circa una decina e poco alla volta, in base alla nostra disponibilità, abbiamo lavorato per risistemare la zona ricadente alle spalle del pattinodromo, opera compiuta da anni e mai entrata in funzione – racconta Giancarlo Costa Cesari, membro dell’associazione –. La zona si trova tra due condomini, e vorremmo che siano proprio i condomini a continuare ad aver cura del verde, si devono sentire coinvolti alla tutela, la devono considerare cosa propria».
I volontari hanno lavorato indisturbati, per diversi giorni, ogni tanto sotto lo sguardo curioso dei condomini, che comunque hanno apprezzato il gesto. Per l’associazione non è stato il primo “attacco verde” che ha effettuato nel territorio di Maglie, in passato ha preso parte a numerose iniziative che avessero come obiettivo quello di sensibilizzare alla tutela del territorio: dalla richiesta alle amministrazioni di Maglie, Muro Leccese e Scorrano per la valorizzazione del percorso ciclo-pedonale; alle edizioni della Festa dell’albero, in particolare quella del 2003 in cui si recuperò piazza Ettore Negro e quella del 2005 che interessò il Comparto Ciancole; fino poi a promuovere nelle scuole di primo grado il concorso “Una biblioteca per un’idea” per intitolare il giardino pubblico, ricadente nel Comparto Fraganite, al poeta magliese Salvatore Toma per la sua sensibilità verso l’ambiente e la natura. Progetto però rimasto incompiuto:
«Quest’anno abbiamo prediletto lo spazio completamente abbandono da anni, ricadente tra due condomini – continua Costa Cesari – l’erba era molto alta e anche se non avevamo tutti gli attrezzi giusti abbiamo risistemato la zona».

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