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Comunità a raccolta in Basilicata, «oltre il proprio orticello»

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POTENZA – E’ stato presentato nei giorni scorsi in una gremita  Sala dell’Arco del Palazzo di Città, a Potenza, il progetto “Comunità a raccolta, oltre il proprio orticello”, promosso dal Circolo Legambiente di Potenza in collaborazione con Comune di Potenza, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, Auser Basilicata, Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani”, Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Basilicata, Legambiente Basilicata Onlus, Servizio vigilanza ambientale Legambiente Potenza.
L’INIZIATIVA – Scopo del progetto è fornire gli strumenti necessari per avviare quella piccola rivoluzione culturale che pone il cittadino in un circuito virtuoso di tutela e conservazione del patrimonio collettivo e offrire al “welfare lucano” un’opportunità di cambiamento nell’offerta di servizi socio assistenziali. Nello specifico il progetto si svilupperà parallelamente in tre direzioni, coinvolgendo interlocutori e destinatari diversi, con l’obiettivo di rafforzare meccanismi di partecipazione dei cittadini alla cura di “luoghi e spazi” e innescarne nuovi. Il lavoro manuale e l’attività agricola in particolare, attraverso la sua naturale funzione sociale, consentiranno da un lato di mettere in atto azioni e programmi di inclusione e di lotta al disagio, per soggetti cosiddetti “svantaggiati” e dall’altro di fornire agli istituti scolastici dei validi strumenti di formazione ed educazione. Il progetto prevede inoltre, tra le tante attività, la realizzazione di orti scolastici e di un grande orto sociale in un’area urbana di Potenza in collaborazione con l’amministrazione comunale. Al momento è stata individuata come area idonea quella adiacente al Parco Elisa Claps, nel rione di Macchia Romana, in via Ondina Valle. Si tratta di circa 3.500 metri quadrati di superficie suddivisi in 15 lotti, da affidare attraverso un bando prevalentemente agli anziani «essendo – come si legge nella nota stampa diramata da Legambiente – i soggetti con maggior tempo a disposizione ma spesso anche quelli con un reddito insufficiente». Un ulteriore orto è previsto nella Casa circondariale del capoluogo, in quanto strumento terapeutico e allo stesso tempo opportunità di lavoro per un futuro reinserimento nella società.
LE DICHIARAZIONI – «Il progetto – ha affermato Alessandro Ferri, presidente del Circolo Legambiente Potenza – si configura come il naturale sviluppo del percorso di diffusione e promozione della pratica agricola urbana nella città di Potenza che il Circolo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’A.L.S.I.A. e l’Istituto Comprensivo “L. Milani”, sta portando avanti dallo scorso anno. Alla base di ogni azione c’è la cura del verde pubblico, del consumo critico e dell’autoproduzione nonché la partecipazione attiva dei cittadini nella diffusione di questi temi».
Luca Mattiucci

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